Siamo giunti all’ottavo giorno della Novena a Santa Rita: la preghiera per superare l’indifferenza, imparare a portare la croce e aprire il cuore alla carità.
Il nostro cammino di devozione si avvicina al culmine con l’ottavo giorno della Novena a Santa Rita da Cascia. Oggi la figura della Santa degli Impossibili ci interpella profondamente sul valore della carità operosa e della condivisione della sofferenza altrui. Rita non ha vissuto una fede intimista, ma ha saputo unire una preghiera incessante a uno straordinario spirito di servizio, portando la propria croce e facendosi carico delle piaghe del prossimo. In questo ottavo giorno, chiediamo a Santa Rita di scuotere le nostre coscienze dall’indifferenza e dall’egoismo, affinché possiamo riscoprire la bellezza delle opere di misericordia e trovare il coraggio cristiano nelle nostre tribolazioni quotidiane.
Ripercorriamo le principali tappe della sua vita, attraverso una sintesi offerta dal sito ufficiale del monastero di Santa Rita da Cascia: la Beatificazione e Canonizzazione (1626-1900).
La vita di Santa Rita, 8a parte
Se tra i concittadini la venerazione è stata rapida, non altrettanto rapido è il cammino di ascesa agli altari. Il processo di beatificazione ha inizio il 19 ottobre 1626, sotto il pontificato di Urbano VIII, che ben conosce la Santa essendo stato vescovo di Spoleto fino al 1617.
Fra i principali sostenitori della causa di beatificazione, oltre alla famiglia Barberini, c’è il Cardinale Fausto Poli, nativo di Usigni, villaggio del territorio casciano. È lui a interessarsi anche dei luoghi ritiani di Roccaporena, trasformando nel 1630 la casa-domuncola in cappella.
Il processo si svolge a Cascia, nella chiesa di San Francesco, con capillarità minuziosa. In seguito al processo casciano, il 2 ottobre 1627, Urbano VIII concede alla diocesi di Spoleto e ai religiosi agostiniani la facoltà di celebrare la messa in onore della beata Rita. Il 4 febbraio 1628 dispone che tale messa possa essere celebrata nelle chiese agostiniane anche dal clero secolare. Con queste iniziative che autorizzavano il culto,si sanciva la beatificazione anche se non nella forma solenne e canonica tradizionale.
Nel 1737 gli agostiniani e il comune di Cascia intendono premere per la canonizzazione. Per una lunga serie di vicissitudini, il processo canonico viene più volte interrotto e ripreso, fino alla riapertura del 1853 e alla svolta rappresentata dal miracolo ottenuto da Cosma Pellegrini di Conversano del 1887.
Il 25 febbraio 1896, viene finalmente redatto il decreto sulle virtù eroiche. Nel 1899, dopo aver preso in esame i vari miracoli, stimati utili per la canonizzazione, tra questi si approvano: il profumo che si diffonde dal corpo della santa, la guarigione della piccola Elisabetta Bergamini e quella di Cosma Pellegrini, che viene guarito da una malattia incurabile.
Finalmente il 24 maggio 1900, Leone XIII proclama Santa la Margherita di Cascia.
Novena a Santa Rita, ottavo giorno
In questo ottavo giorno di Novena, chiediamo a Santa Rita il dono di un cuore aperto ai sofferenti. Rivolgiamo a lei questa supplica per vincere l’indifferenza e trovare conforto e speranza in ogni nostra croce.
Preghiera
O santa Rita, tu hai sempre unito la preghiera alla carità e, prima di partecipare alla Passione di Gesù, hai imparato pazientemente a portare la tua croce e a partecipare alla passione del tuo prossimo, attuando sempre, con spirito di carità, le opere di misericordia: invece noi pensiamo molto al nostro benessere, a stare bene più che fare bene e così siamo indifferenti ai bisogni ed alle sofferenze altrui. Aiutaci ad essere cristiani coerenti e decisi, imploraci il coraggio e conforto nelle tribolazioni; implora per tutti i sofferenti piena fiducia al Padre celeste che li unisce alla Passione del suo Figlio per la salvezza del mondo. Amen.
Padre Nostro, Ave Maria, Gloria al Padre








