Non si muore solo di Covid: nessuno parla della Terra dei Fuochi

Davanti alla tragedia della Terra dei Fuochi non si può guardare altrove. Ma questo è quello che sta succedendo e, a tuonare contro le autorità, è proprio il Vescovo di Acerra.

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La Terra dei fuochi brucia ancora – photo web source

“Ormai, vogliono che non si parli più di Terra dei Fuochi, ma qui si continua a morire”. E’ il grido di Monsignor Di Donna, Vescovo di Acerra.

Monsignor Di Donna continua la sua lotta nella Terra dei Fuochi

Da quando il mondo ha iniziato la sua lotta contro il Coronavirus, piano piano ha dimenticato tutte le altre tragedie che, sotto sotto, si insinuano e continuano a crescere. Ci ha fatto mettere da parte problemi che, già prima, ci attanagliavano e ci ha fatto “scordare” che, in Italia ad esempio, non si muore solo di Covid, ma anche di tumore. In particolare in Campania, nella Terra dei Fuochi.

Monsignor Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra, cittadina che si trova proprio in questo territorio, torna a far sentire la sua voce: “Non vogliono che se ne parli, dobbiamo rassegnarci, ma se tu non ne vuoi parlare il problema resta”. Ed in effetti, così è. Nessuno più ne parla ma, intanto, si continua a morire qui.

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“La Regione Campania ha abbandonato questi territori”

In particolare, il Vescovo punta il dito contro le autorità regionali, contro il Presidente Vincenzo De Luca: “Tante sono le omissioni da parte della Regione Campania: dal monitoraggio dell’inceneritore alle mancate bonifiche, dal perseguimento dei reati ambientali ai roghi di rifiuti tossici” – tuona, durante l’omelia della Messa del Santo Natale.

E’ stato assurdo, inconcepibile, cancellare la commissione regionale speciale per la Terra dei fuochi. Per i prossimi 5 anni non ci sarà, se non si rimedia in qualche modo…certo, non è che faceva questo grande lavoro, però adesso viene a mancare anche il simbolo, il segno di questa attenzione. Di Terra dei fuochi non si deve parlare, la Terra dei fuochi non esiste, basta” – spiega, categorico.

Di Donna: “Si parla solo di Covid. ma qui si muore anche di altro”

Da anni impegnato nella lotta contro l’inquinamento ambientale e, ancor di più da quando è Vescovo in queste zone, Di Donna punta il dito contro chi preferisce parlare di altro, invece che trovare una soluzione ai roghi che continuano a nascere e a mietere sempre più vittime.

Monsignor Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra
photo web source

Non si sente più parlare di bonifiche, di monitoraggio dell’inceneritore. Non si parla più di roghi tossici e di qualità dell’aria, di monitoraggio delle aziende inquinanti sul nostro territorio. Non si parla più di registro tumore, si parla solo di morti di Covid, tutti gli altri si possono arrangiare”.

Non si muore solo di Covid: questo è il messaggio chiaro che traspare dalle parole del Vescovo di Acerra. Davanti a una tragedia silenziosa ma comunque presente, anche Papa Francesco aveva fatto sentire la sua presenza. Ma proprio a causa della pandemia, lo scorso maggio, la visita pastorale ad Acerra era stata annullata.

Papa Francesco nei prossimi mesi, sarà in visita ad Acerra

Nei prossimi mesi, il Santo Padre tornerà nella Terra dei Fuochi e la sua visita ad Acerra cadrà in occasione del quinto anniversario dell’enciclica “Laudato Sì”, che ha toccato proprio i temi ambientali.

Una terra che non deve esser lasciata sola, dove purtroppo ci si continua ad ammalare, il tumore avanza più del Covid ma nessuno ne parla. E la voce di Monsignor Di Donna tuona forte e sempre presente.

ROSALIA GIGLIANO

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