Non sempre aprire la Bibbia a caso aiuta a trovare le risposte

Leggere la Bibbia in momenti particolari o difficili della vita può essere un conforto per l’anima. Capita, però, molto spesso che in questi momenti, per mancanza di conoscenza, fede o di chiarezza nelle domande che ci si pone, che non si riesca a trovare il passo adatto al proprio bisogno. Com’è possibile ovviare a questo inconveniente? Questa è la domanda che si pone e pone a Don Antonio una lettrice di ‘Aleteia’.

Trattandosi di una problematica comune a molti, può essere d’aiuto leggere la risposta che il sacerdote ha consegnato alla ragazza, dunque ve la proponiamo di seguito. Don Antonio citando un libro da lui letto confronta la lettrice ad un personaggio incidentale del romanzo, questo aveva lasciato all’interno di una Bibbia un foglietto con i passi da leggere nei momenti difficili. Nel racconto a trovare il foglietto per caso era stato un sacerdote che, di fronte ad un simile utilizzo della Bibbia, era rimasto perplesso, quindi dice:

“Anch’io lo sono all’idea di aprire il testo sacro per trovare una risposta immediata ai propri bisogni. A maggior ragione se si sceglie una pagina a caso. Si può correre il rischio di voler tentare il Signore. La Bibbia non è un libro magico, ma contiene la rivelazione di Dio agli uomini. Una rivelazione progressiva, all’interno di una storia, culminata in Cristo, morto e risorto per noi. La Bibbia ci presenta la storia della salvezza, la relazione d’amore tra Dio e il suo popolo. Rileggere ogni tanto un passo, anche a caso, di questa storia è una buona cosa, ma va fatto con fede, senza risvolti superstiziosi”.

Don Antonio evidenzia come la Bibbia non è l’ I-Ching (un libro di detti e saggezza popolare cinese che secondo molti ha il potere di comprendere le persone tramite alcune domande), ma un testo sacro, il racconto di una storia, o meglio della storia di nostro Signore e della redenzione che suo figlio ci ha portato in dono. Se la lettura della Bibbia non è dunque accompagnata dalla fede e dalla preghiera non può sortire effetti benefici immediati come se si trattasse di un libro magico.

Specificato questo, il Sacerdote le spiega come dev’essere affrontata la lettura della Bibbia e come, attraverso uno specifico percorso possa essere di giovamento anche per le scelte da affrontare nella vita: “La lettura deve poi essere accompagnata dalla preghiera e va fatta in comunione con la Chiesa, chiedendo, in caso di necessità, l’aiuto del proprio parroco o di una persona esperta. Nella nuova Bibbia San Paolo, di cui ha parlato il Papa all’Angelus, c’è uno schema per leggerla tutta in un anno. Nella Scrittura è Dio stesso che dialoga con noi”.