Nicola Savino: “Quando è morta mia madre ho riscoperto la fede”

Come si è avvicinato alla fede Nicola Savino?

Naturalmente, ha sentito il bisogno di pregare dopo la scomparsa della madre.

Nicola Savino
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Nicola Savino parla della morte della madre

In questi ultimi anni abbiamo avuto la fortuna di ascoltare le testimonianze di fede di molti personaggi pubblici. Pensando a chi ha cambiato radicalmente la propria vita per seguire la fede il primo nome che viene in mente è quello di Paolo Brosio (che ha portato la propria testimonianza anche all’Isola dei Famosi). Ma in questo ultimo periodo a fargli compagnia sono stati molti personaggi dello spettacolo come Claudia Koll e Nek, o come  Pietro Sarubbi l’attore che ha interpretato Barabba ne ‘La Passione di Cristo’.

L’ultimo in ordine di tempo che ha testimoniato la fede ritrovata è stato Nicola Savino. Il conduttore di Radio Deejay e delle Iene è stato ospite questo sabato di Silvia Toffanin a ‘Verissimo‘. In questa occasione ha parlato di tutta la sua vita, del successo radiofonico e televisivo, quindi si è soffermato su due eventi che gli hanno cambiato la vita. Il primo è l’incidente in ospedale, quello che gli ha fatto perdere il mignolo di una mano, il secondo è la morte della madre: “Da quel giorno sono diventato uomo, è stata una cosa tremenda ci ho messo mesi, forse un paio di anni a riprendermi”.

La riscoperta della fede dopo il lutto

Per il processo di ripresa è stata fondamentale la riscoperta della fede, Nicola ha sentito il bisogno di trovare un luogo in cui riflettere e la parrocchia vicino casa ha assolto il compito: “Non entravo in una chiesa volontariamente se non per funerali, matrimoni o battesimi, dagli anni ’80. Da quando ero ragazzo. Io ho elaborato il lutto nella mia parrocchia, dove mia figlia frequentava il catechismo”. Durante le visite in chiesa, Nicola ha conosciuto anche don Domenico, un sacerdote che gli ha semplicemente aperto le porte della parrocchia, senza fare alcuna pressione.

Possibilmente il merito di questo ritorno alla fede è anche del sacerdote, capace di offrire il proprio orecchio ed i propri consigli quando richiesto e di stare distante quando era il caso. Il conduttore non sa dire con certezza cosa lo abbia spinto a tornare in chiesa, ma sa che quando ci è entrato si è sentito a casa: “Le porte della chiesa sono sempre aperte, è questa la cosa straordinaria della chiesa. È un luogo dove io mi sono trovato bene. Nessuno mi ha detto vai lì. Io sono andato lì, si dice sia la chiamata… chi lo sa, non lo so, so che mi ha aiutato tantissimo”. Savino conclude la propria testimonianza con una frase molto bella sulla Madonna: “Quasi tutti i giorni andavo lì e accendevo un cero alla Madonna ed era come andare a trovare mia mamma”.

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Luca Scapatello

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