Il giorno di Natale non si conclude, come erroneamente molti pensano, il 25 dicembre, ma è una festa che dura ben otto giorni, il cosiddetto Ottavario. Scopriamo cos’è.
L’Ottavario di Natale: è tale la rilevanza di questa festa, che la Chiesa le dedica otto giorni per meditare, contemplare e pregare la venuta di Gesù fra di noi e nei nostri cuori.
Ottavario: 8 giorni dopo una festa liturgica, che ci permettono di scoprire ancora più in profondità il Mistero che si racchiude nella celebrazione a cui fanno riferimento. Otto giorni dopo il Santo Natale, dopo la Santa Pasqua e dopo la Commemorazione dei Defunti: questi sono i principali Ottavari celebrati dalla Chiesa.
Un termine che non ha, di certo, un’origine giudaica ma, come la storia di racconta dovrebbe essere di origine costantiniana. La Chiesa sceglie, però, di porre l’attenzione sulle principali festività liturgiche sin dai primi secoli, dando priorità, oltre al Natale, alla Pasqua, anche alla Pentecoste e alla festa dei Santi Pietro e Paolo.
Ma, come dicevamo prima, non è esiste solo l’Ottavario di Natale. Molto importante per la Chiesa è anche l’Ottavario per la Commemorazione dei Defunti: 8 giorni in cui si prega per le anime dei morti e per tutte le anime del Purgatorio che attendono la loro salita al cielo. Anticamente, questo particolare Ottavario era finalizzato a “scuotere l’uomo dal torpore spirituale pensando al suo destino finale”.
L’ottavario di Pasqua, invece, corrisponde ai primi otto giorni del tempo pasquale. Questo tempo ha inizio con la domenica di Pasqua e termina con la successiva “Domenica in Albis”, oggi Domenica della Divina Misericordia, come voluta e istituita da Papa Giovanni Paolo II durante il Giubileo del 2000.
Quello del Natale, è un giorno che dura otto giorni, detto appunto ottavario: dal 25 dicembre al 1 gennaio. Dalla Nascita di Gesù sino alla festa di Maria Madre di Dio. L’inizio e la fine che coincidono con Colei che ha dato al mondo l’autore della vita.
Il 1 gennaio è il giorno in cui, tradizionalmente, viene ricordata la circoncisione del Signore (“Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima di essere concepito nel grembo della madre”, scrive il Vangelo di Luca).
Dopo la riforma del Concilio Vaticano II, il primo giorno dell’anno solare viene, secondo il rito romano, non più dedicato al momento della circoncisione di Gesù, ma alla festa di Maria Madre di Dio.
ROSALIA GIGLIANO
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