Un Natale diverso dal solito, all’insegna più della solidarietà che dello spreco di denaro. A Milano, il Natale del “dono”.
Poche luci, più solidarietà, meno spreco, più umanità. Il Comune di Milano ha scelto la linea soft e sobria per il suo Natale nel pieno della pandemia da Covid.
Una scelta, probabilmente, forzata ma dettata dalla necessità e dal rispetto per coloro che, a causa di questa pandemia, non ci sono più. Questo sarà il Natale della città di Milano, una delle città più colpite proprio dal Covid. Un Natale di raccoglimento e di solidarietà, un Natale che avrà sempre lo sguardo fisso verso chi non c’è più e verso gli ospedali, dove ancora in tanti sono ricoverati per gli effetti del Coronavirus.
La decisione della giunta, presieduta dal sindaco Beppe Sala, è stata unanime: alberi non solo in centro ma in ogni quartiere. Momenti di solidarietà incentrati sul dono, vera essenza del Natale; luci e colori nelle vie commerciali anche decentrate. Musica e spettacoli molto più soft degli altri anni. “Un vero e proprio Natale di raccoglimento”, come lo hanno definito gli amministratori della città meneghina.
Il Natale del dono e il Natale degli alberi, questi i nomi che sono stati scelti per le iniziative di quest’anno. Un nome offerto da Fondazione Bracco, che ha deciso di donare alla città un’idea creativa sviluppata da Marco Balich e dalla sua Società BWS. “Un progetto di bellezza e di rinascita con una forte valenza sociale, attorno al quale si possono riunire tutti coloro che hanno a cuore la nostra città, a iniziare dalle aziende e dalle associazioni di volontariato”.
Un segnale di fiducia e di sguardo al futuro per Milano. Donare, accogliere con gesti di solidarietà per chi ha perso tutto e per chi, in questo momento, è in difficoltà, anche come segno di continuità della vita, anche dopo la pandemia.
“Riaccendere Milano, i suoi assi commerciali e le vie principali nei quartieri decentrati ed esterni. L’obiettivo dell’Amministrazione è di fare delle luminarie non solo un’operazione estetica ma soprattutto solidale, volta a favorire il sostegno e il rilancio del tessuto commerciale cittadino sull’onda delle festività […]
Le luminarie potranno essere allestite a partire dal 1° novembre e il periodo di accensione è previsto dal 21 novembre al 10 gennaio 2021” – scrive la nota dell’amministrazione comunale.
Un Natale e un Capodanno all’insegna, sì, della solidarietà, ma soprattutto nel pieno rispetto delle norme sanitarie dettate dal Governo nazionale. Auguriamoci dunque che questa iniziativa non si esaurisca con il 25 Dicembre ma prosegua in un imminente post-Covid.
Fonte: comune.milano.it
ROSALIA GIGLIANO
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