Muore per sedare una lite, per alcuni una morte stupida non per Gesù

“Beati gli operatori di pace perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5, 9 ). Il termine eirenopoioi non significa i “pacifici” (questi appartengono alla beatitudine dei miti, dei non violenti); significa piuttosto “pacificatori”, cioè persone che lavorano per la pace.

Una lite tra due coniugi per la quale c’è scappato il morto. Vittima l’uomo che era intervenuto per mettere fine a quel furioso litigio. È accaduto nella tarda serata di ieri nel rione popolare di via Grotta del Toro a Marsala. Giuseppe Fiorino, 64 anni, ha perduto la vita a causa delle gravi ferite, subite per avere difeso la donna dai fendenti del marito che la minacciava armato di una bottiglia spezzata. Fiorino è riuscito ad avvertire i carabinieri di quello che succedeva nel suo condominio e nel frattempo saliva al piano di sopra con l’intento di dividere marito e moglie.

 

Si è visto dinanzi l’uomo che con il collo di una bottiglia apposta spezzata per trasformarla in un’arma minacciava la moglie, ha quindi cercato di sottrarre la donna dalla furia dell’uomo. Ma ha avuto la peggio. Giunti sul luogo i militari hanno subito capito che la lite aveva avuto ripercussioni ben più gravi, la peggio l’aveva avuta proprio l’uomo che poco prima era riuscito a chiamare i soccorsi. Lo hanno trovato gravemente ferito per terra. Le prime ricostruzioni hanno permesso di capire che autore del grave ferimento era stato Giuseppe Francesco Lombardo, marsalese di 50 anni, che i militari hanno rintracciato e arrestato.

 

Nel frattempo le condizioni della vittima sono peggiorate, per via delle ferite provocategli, così che nemmeno il trasporto di urgenza a Palermo gli ha potuto salvare la vita. Fiorino è morto nelle prime ore di quest’oggi. Lombardo su disposizione della Procura di Marsala, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Trapani dove rimarrà in attesa di essere sentito dal gip del Tribunale di Marsala nei prossimi giorni.