Mondiale, l’immagine del giorno: un cattolico ed un evangelico pregano a centrocampo

Mondiale, l'immagine del giorno: un cattolico ed un evangelico pregano a centrocampo Una delle immagini più belle di questo mondiale in Russia è stata quella catturata in diretta dalle telecamere al termine della partita d’esordio del Belgio contro l’esordiente Panama. Non appena l’arbitro ha fischiato la dine dell’incontro Romelu Lukaku, attaccante del Manchester United autore di una doppietta, e l’avversario panamense Fidel Escobar si sono gettati in ginocchio per pregare il signore.

Quella semplice immagine di ringraziamento e preghiera è diventata in seguito l’immagine del giorno, invogliando le testate sportive ad approfondire la fede dei due calciatori. Si è scoperto dunque che Fidel Escobar è un evangelico, a dichiararlo è stato Eduard Soto, direttore della comunicazione per la Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama nel 2019. Il forte attaccante Belga invece è di fede cristiana cattolica, a differenza di quanto affermato in precedenza dal proprietario dell’Everton, squadra in cui militava fino allo scorso anno, che lo aveva definito adepto al voodoo.

Romelu Lukaku: adepto voodoo o cattolico?

Le indiscrezioni sulle presunte pratiche voodoo dell’attaccante della nazionale belga sono nate da una dichiarazione errata o male interpretata del presidente dell’Everton Farhad Moshiri. In seguito a quella dichiarazione, il portavoce di Lukaku ha chiarito immediatamente l’equivoco dichiarando che il suo assistito non solo che: “Il voodoo non fa parte della sua vita né delle sue convinzioni”, ma anche che il calciatore è “Cattolico”.

La conferma che Romelu è cattolico la si può trovare facilmente guardando il suo profilo Instagram in cui posta foto in cui prega dopo le partite. In una di queste si può leggere chiaramente: “Caro Signore io voglio semplicemente ringraziarti”, una frase seguita dall’emoticon delle mani giunte in segno di preghiera. A questo si può aggiungere il fatto che il calciatore del Man U è andato in pellegrinaggio a Lourdes nell’estate del 2014, subito dopo il mondiale in Brasile.

Luca Scapatello