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Santuari e Pellegrinaggi

Monastero di San Silvestro a Fabriano: contemplazione e silenzio sin dal Medioevo

Un luogo di silenzio, fatto di pace, contemplazione e preghiera a contatto con Dio: stiamo parlando del Monastero di San Silvestro a Fabriano.

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Immerso fra i monti dell’Appennino umbro – marchigiano, collega la sua storia quanto le sue origini al santo di cui porta il nome, che lo ha fondato nel pieno dell’epoca medievale. In molti lo conosceranno anche come Eremo di Montefano.

Una storia lunga più di 800 anni che vale la pena di conoscere, insieme a tutte le info e agli orari per poterlo visitare e raggiungere.

Monastero di San Silvestro: un luogo caro ai benedettini

Un luogo la cui storia ha inizio nel lontano 1231 ma che, ancora oggi, è viva e presente, soprattutto per coloro che nelle vicinanze vi abitano o, anche, per tutti quelli che, nel pieno di un itinerario di turismo religioso, si affacciano in queste zone per poterlo ammirare da vicino. Stiamo parlando del Monastero di San Silvestro a Fabriano, in provincia di Ancona.

Oggi è un monastero benedettino della congregazione silvestriana ma, come dicevamo all’inizio, la sua storia è molto radicata nel tempo. Andiamo con ordine. L’eremo, dedicato a san Benedetto, fu fondato nel 1231 da san Silvestro Guzzolini in una zona boschiva presso la sorgente di Fonte Vembrici, nei pressi di Fabriano. Il terreno sul quale sorse il monastero fu donato da quattro benefattori.

Nel giro di poco tempo, le proprietà dell’eremo si estesero rapidamente e nel 1244 il comune di Fabriano gli concesse un terreno più ampio ed edificabile all’interno del centro cittadino, dove furono edificati prima un ospizio, destinato ai monaci che dall’eremo scendevano in città, poi una vera e propria chiesa monumentale.

L’incendio dell’eremo e il salvataggio delle reliquie di San Silvestro

I primi monaci di Monte Fano (perché così è conosciuto il monastero, anche con il nome di “Eremo di Monte Fano”) vivevano di questua. Solo successivamente ottennero dei possedimenti a Ponte del Gualdo, insieme anche a case e mulini, destinati anche alla produzione di carta. Purtroppo, pero, nel 1390, un incendio doloso appiccato da alcuni banditi danneggiò notevolmente le strutture originali: la comunità monastica fu costretta a trasferirsi e a portare in salvo le reliquie del fondatore Silvestro.

I monaci si rifugiarono nella chiesa di San Benedetto all’interno delle mura cittadine di Fabriano, lasciando a custodia dell’eremo un sacerdote.

Statua di San Silvestro nel chiostro del monastero – photo: monasterosansilvestro.org (lalucedimaria.it)

Sarà solo nel 1443, per volontà di Papa Eugenio IV, che l’eremo di Montefano fu fatto riedificare. L’eremo recuperò il suo primato spirituale e iniziò a essere chiamato “Eremo di San Silvestro”, anche se il priore generale della congregazione continuò comunque a risiedere nel monastero urbano di San Benedetto.

Dopo le soppressioni della prima metà del 1800, grazie ai fondi forniti dei silvestrini d’Italia e del Ceylon, l’abate Lorenzo Lorenzetti riuscì a riacquistare l’eremo e il bosco circostante e nel 1875 fu ricostituita la comunità monastica.

Info utili: come raggiungere il monastero e l’orario delle Messe

Oggi, come dicevamo, il monastero è abitato dai monaci benedettini ma è anche aperto ai pellegrini e ai fedeli che desiderano partecipare alla Santa Messa. La celebrazione eucaristica si tiene:

  • Nei giorni feriali, alle ore 7.20
  • Nei giorni festivi alle ore 8.30-10 30-17 30

Come raggiungere il Monastero di San Silvestro? Dall’autostrada A1, proseguire fino a Orte, poi proseguire sulla Strada Statale 675 fino allo svincolo della Statale 3 bis (nota come E 45) a Terni Ovest. Qui, proseguire sulla Statale 3 bis (E 45) fino allo svincolo di Valfabbrica-Ancona, poi sulla Statale 318 che confluisce sulla Statale 76 per Fabriano-Ancona, uscita Fabriano Ovest.

Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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