Ciò che vorremmo, però, comprendere, intanto e sin da ora, è quando e se qualcuno abbia fatto un errore di traduzione, di trascrizione, di interpretazione, dell’unica preghiera data direttamente da Cristo agli Apostoli, mentre veniva tramandata ai posteri, a tutti noi.
Il video che proponiamo è molto chiaro in merito e pone giustamente l’accento sul problema fondamentale, che può far fraintendere l’espressione “Non ci indurre in tentazione“. Non è pensabile, infatti, che il Padre ci metta in pericolo, che ci inganni, come farebbe il demonio. E l’inghippo è proprio nel termine “tentazione”, che originariamente voleva significare “prova”.
Così, la storia della fede ci riporta al momento in cui Gesù stesso fu messo alla prova più dura, nell’orto degli ulivi; al momento in cui disse: “Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!”. Dunque, il Padre Nostro è la preghiera che Gesù stesso rivolse al Padre, come Figlio messo alla prova; è il messaggio con cui ha intessuto tutta la sua storia umana su questa terra.
Antonella Sanicanti
Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI
Nel quinto giorno della novena chiediamo la grazia di imparare dai Santi Sposi ad affidare…
Santa Margherita d'Ungheria fu una principessa, ebbe doni mistici e trascorse la sua vita in…
Meditiamo il Vangelo del 18 gennaio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
La domenica è il giorno della devozione alla Santissima Trinità. Lodiamo e glorifichiamo il Signore…
“Accoglimi tra le tue braccia”. Questo Sabato con la preghiera della sera chiediamo questa grazia…
Quanto accaduto ad Absam, paesino austriaco vicino a Innsbruck, è davvero difficile da spiegare. È…