Miracolo dell’Assunta a Genova. Vigile del Fuoco al cellulare dei dispersi: sono vivi!

Miracolo dell'Assunta

Crollo di Genova. Si parla del miracolo dell’Assunta, a Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, già da qualche minuto, da quando si è saputo che i due loro compaesani Eugeniu Babin e Natasha Yelina sono stati estratti vivi dalle macerie del ponte Morandi.

Stavano dirigendosi verso Nizza, partiti da molto lontano, e si erano trovati nel tratto dei 100 metri crollati del ponte genovese, proprio nel momento più tragico della sua storia, mentre cadeva giù, trascinando con se vittime e tanto dolore.

Miracolo dell’Assunta per Eugeniu e Natasha

Eugeniu Babin e Natasha Yelina erano diretti alle loro meritate vacanze; invece, un volo di una ottantina di metri li ha accartocciati, imprigionati, tra le lamiere della propria auto.
Li sono rimasti per ore, prima che i soccorsi li raggiungessero, ma sono stati ritrovati in vita –a contrario di tanti altri, purtroppo, accomunati dalla stessa sorta.

Sono stati poi trasportati e ricoverati all’ ospedale San Martino, in codice rosso.
Dopo un’attesa di ore, che sembrava infinita, il figlio della coppia, che telefonava insistentemente da Santa Maria Capua Vetere, è riuscito finalmente a sapere della sorte di mamma e papà.

Al telefono cellulare dei genitori, ha risposto un Vigile del Fuoco, che li stava estraendo dalle macerie, proprio in quel frangente, dicendo delle loro molte ferite, ma che erano vivi e salvi!

Ricordiamo, intanto, che ben 440 persone sono state sfollate, da 11 palazzi, e che potrebbe toccare la stessa sorte ad altri, secondo la valutazione, ancora in corso, della Protezione Civile del Comune di Genova, che sta provvedendo a mettere in sicurezza coloro che “vivevano” nei presso del ponte Morandi.

Le vittime accertate, sino ad ora, sono 37; tra loro, purtroppo, anche un bambino di 8 anni e due adolescenti di 12 e 13 anni. Rimaniamo vicino alle famiglie delle vittime e ai soccorritori, che lavorano senza sosta in queste ore, con la nostra preghiera.

Antonella Sanicanti