Messi si sposa non chiede regali ma beneficenza, ma quello che accade è vergognoso

Leo Messi è il più forte giocatore del pianeta (se volete insieme a Cristiano Ronaldo) e secondo molti il più forte della storia del calcio. Le sue gesta sul campo le conoscono tutti e sono remunerate con un contratto talmente alto da far infuriare chi non arriva alla fine del mese. Proprio in considerazione del fatto che il suo stipendio gli permette di comprare ciò che desidera, il fuoriclasse del Barcellona per il suo matrimonio con la bella Antonella Roccuzzo ha deciso di fare un gesto di generosità: Leo ha invitato i presenti a non portare dei doni, ma a versare una quota simbolica all’associazione ‘Techo’ che si occupa di costruire alloggi per i più bisognosi in Argentina.

Il fantasista del Barcellona ha, quindi, scritto sui biglietti di partecipazione gli estremi del conto corrente su cui versare la somma in favore dell’associazione, ma l’iniziativa non è stata presa con entusiasmo dai partecipanti, tanto da spingere il quotidiano argentino ‘Clarin’ a definire i vip presenti al matrimonio del secolo come dei “Miserabili”. A quanto pare, infatti, per il momento sono stati raccolti solamente 11 mila dollari, una cifra esigua se si pensa che gli invitati erano 260 e la media dei contributi versati si attesta sui 45 dollari a testa. Se poi pensate che gli invitati era campioni del calibro di Iniesta, Piqué e Neymar, oltre ad alcuni dei calciatori più forti dell’Argentina e che il centrale difensivo del Barça la stessa sera ha sprecato 15 mila dollari al casinò, la notizia stride con maggior vigore.

La ‘Techo’ nel frattempo ci ha tenuto ad informare tutti che con il denaro ricevuto sono stati costruiti 11 rifugi d’emergenza e che per chi volesse contribuire i canali dei versamenti sono ancora aperti. Nello stesso comunicato la OGN ha voluto ringraziare Messi per l’iniziativa: “Per il suo gesto di impegno per le comunità più vulnerabili in Argentina” quindi ha concluso con una speranza: “Ci auguriamo che molti di più saranno incoraggiati a sostenere tali iniziative, e con la visibilità collaborare a mettere la questione all’ordine del giorno”.