Medjugorje: La svolta nelle parole di Mons. De Donatis?

Un evento straordinario, senza precedenti per Medjugorje. L’occasione è quella dell’apertura del 30° Festival della Gioventù.  S. E. il Cardinale Angelo De Donatis ha presieduto la celebrazione Eucaristica di apertura.

Medjugorje De Donatis

Giovedì 1 Agosto 2019, memoria Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, sarà un giorno da ricordare per Medjugorje.

Medjugorje: De Donatis porta i saluti di Papa Francesco

Sua Eminenza Cardinale Angelo De Donatis, Vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, non solo era in visita ufficiale nel paesino bosniaco ma ha presieduto la messa vespertina. Un colpo d’occhio unico non solo per la folla dei giovani presenti ma anche per i 620 sacerdoti a concelebrare con Mons. De Donatis. Presenti anche decine di vescovi chi in forma privata chi in forma ufficiale. Un chiaro segno della sempre maggio apertura verso il culto mariano a Medjugorje.

All’inizio della sua omelia il cardinale ha esordito con queste toccanti parole “Sono grato a Dio e a tutti voi per l’ invito a presiedere questa Eucarestia all’inizio del 30 ° Festival della Gioventù. A tutti voi porto il saluto affettuoso e la benedizione di Papa Francesco” Questo messaggio del Papa è molto significativo, perché Medjugorje non viene più visto, come molti volevano e cercavano di far apparire, un fenomeno da baraccone, un corpo estraneo e avulso alla Chiesa.

Preghiera breve per il nostro vescovo
(photo Getty Images)

Il saluto e la benedizione del Sommo Pontefice dimostrano che dentro le  mura vaticane si è presa coscienza di una realtà di fede innegabile che coinvolge milioni di fedeli che si mettono sotto lo sguardo materno della vergine Maria, madre della Chiesa. Una svolta importante che blocca tutti i detrattori delle apparizione della Regina della Pace, che vedevano in Bergoglio un forte oppositore delle stesse, quasi un nemico, attribuendogli dichiarazioni contrarie al culto che si svolgeva nella Parrocchia di San Giacomo.

Facendo così intendere che, quelle presunte apparizioni, non fossero altro che il frutto di un grande inganno. Ora saranno in molti coloro che si dovranno ricredere visto che Papa Francesco ha ufficialmente mandato il suo saluto e la sua Benedizione per far sentire la sua vicinanza non solo a tutti i partecipanti al festival dei giovani ma anche a tutta Medjugorje.

Un’apertura già sottolineata da Mons. Hoser la cui presenza fissa a Medjugorje, non è un caso e testimonia come la Chiesa sia presente  e vicina a tutto quello che accade nel piccolo villaggio Bosniaco.

Il Vicario del Papa ha fissato tre punti fondamentali nel suo sermone: mettersi alla sequela di Cristo, lasciare che lo Spirito Santo spalanchi i nostri cuori e li ricolmi della sua sapienza divina, e per terzo come  il cristiano debba trarre dal tesoro del suo cuore cose antiche e cose nuove. Il battezzato, infatti, deve essere per forza una creatura nuova attingendo anche dal bagaglio del suo passato.

Medjugorje Festival Giovani 2019 - 1

Medjugorje: l’omelia integrale del cardinale De Donatis

Carissimi, radunati per l’Eucaristia sotto lo sguardo della Madre di Dio, rimaniamo stupiti
dalla grazia che il Signore effonde su di noi continuamente. Tutto è grazia: il dono della
Chiesa, della Parola e del Pane, la bellezza della creazione e il volto dei fratelli. Il Padre
buono vuole che seguiamo il Figlio per trovare la beatitudine. Dio non è un reclutatore
di personale ma la fonte della Vita e vuole che tutti vivano appieno.

Seguiamo il Signore perché abbiamo creduto che Lui solo porta la vita. La sequela non ha età, non chiede di essere bravi o arrivati. È gratuita, perché il Padre buono ama il vaso di argilla che siamo! Non ci sono curricula da presentare. Questo ci riempie di gioia, ma toglie anche ogni alibi: nessuno può dire di non essere adatto alla santità in nome dei suoi errori e delle sue fragilità. La sequela teme le scorciatoie, non i peccati!

Certamente per ascoltare il «Seguimi» che Gesù Maestro ci rivolge è necessario
che lo Spirito Santo apra i nostri cuori e li colmi di sapienza divina. Il Vangelo di oggi ci
presenta lo scriba della nuova Alleanza, il sapiente secondo il Vangelo. Tre indicazioni
possiamo ricavare tra le altre.

Medjugorje Festival Giovani 2019 De Donatis - 2

Le tre indicazioni fondamentali

Prima indicazione

Il Regno dei cieli – come abbiamo ascoltato – è simile ad una rete gettata
in mare che raccoglie tutti i pesci possibili. Poi, tirata a riva, i pescatori selezionano quelli
buoni da mangiare da quelli cattivi. I Padri del deserto hanno immaginato che ogni
cristiano sia come un buon pescatore che vigila sul mare della sua mente trattenendo i
pensieri santi e buttando via quelli inutili o velenosi, come fa un pescatore esperto con i
pesci.

Chi è sapiente allora? Il cristiano che non va appresso a tutto ciò che gli viene in
mente: possiamo avere una mentalità abitata dallo Spirito solo se non ci lasciamo
sopraffare da pensieri di disperazione, di paura, dalle angosce per il futuro; parimenti la
nostra mente non può essere invasa da continue distrazioni o informazioni inutili, o
ancor peggio essere schiava dei social network. Può anche accadere che siamo
ossessionati da rancori, gelosie, pensieri di autodistruzione. Coraggio: il Vangelo ci invita
a purificare i pensieri per accogliere il pensiero di Cristo. Un cuore evangelico chiede una
mente libera!

Seconda indicazione

Gesù parla di un giudizio: non possiamo negare questa verità di fede che professiamo nel Credo ogni domenica: «verrà a giudicare i vivi e i morti». Ma questo giudizio è luce lieta di verità, non la sentenza di un tiranno; è refrigerio, non terrore. Il giudizio finale è per il credente il trionfo dell’amore divino, l’incontro con lo Sposo; ma per chi ha rinnegato il Cristo o ha vissuto odiando il fratello questa luce colma di bontà metterà in risalto la verità di una vita senza frutti: «lì sarà pianto e stridore di denti».

Allora dove sta la sapienza? Nell’imparare a vivere sin da giovani collocandosi nell’orizzonte della verità che non passa! Non facciamo l’errore di affidarci solo all’oggi, alle soluzioni facili, al piacere immediato, alle opinioni che cullano le nostre scelte egoistiche. La vita quotidiana è minacciata più dal superfluo che dal male. Anticipiamo su di noi il giudizio verace di Dio collocandoci subito nell’orizzonte della verità: un giovane cristiano è sapiente quando si dice la verità, cerca la verità, offre la verità.

In questo senso l’esame di coscienza e la confessione sacramentale sono un grandissimo strumento per crescere nella vera sapienza.

Terza indicazione

Lo scriba del Regno – così insegna il Vangelo proclamato – è il cristiano che «tra dal tesoro del suo cuore cose antiche e cose nuove». E’ un’espressione meravigliosa che si può rendere anche così: il vero sapiente è colui che vive cose antiche che danno gioie sempre nuove, e cose nuove che hanno il sapore dell’antico. Un esempio per capire il rapporto tra antico e nuovo: l’antico testamento prepara il nuovo; ma il nuovo si comprende appieno solo riferendosi all’antico. Antico e Nuovo hanno bisogno l’uno dell’altro per schiudersi a vicenda.

La sapienza del mondo invece non integra antico e nuovo, ma disintegra, scambia l’antico per vecchio e il nuovo per novità; oscilla tra mode dell’ultima ora e fughe nel passato: questi estremismi creano sempre conflitto, asprezza, ostilità. Allora ecco la terza indicazione: il battezzato deve risultare creatura nuova che ha il sapore dell’antico, cioè che ha radici, che fiorisce sul terreno della millenaria storia di santità di cui è fatta la Chiesa. Il cristiano autentico non è né un tradizionalista né un progressista. E’ una “nuova creazione” che conserva il buon sapore del pane fatto in casa, fragrante e appetitoso proprio perché impastato e cotto con una ricetta antica.


Allora carissimi, ecco le tre perle estratte dalla conchiglia del Vangelo di oggi: purificare la mente; anticipare su di noi il giudizio divina facendo la verità; diventare uomini nuovi che mettono radici nella tradizione del Popolo santo del Signore. Cari giovani, lo Spirito vi renda sapienti come la Madre di Dio, che meditava ogni cosa nel cuore e come il grande dottore Sant’Alfonso de’ Liguori che nel Settecento ri-evangelizzò con intelligenza i concittadini della sua Napoli.

Manda Padre il tuo Spirito è rinnova i nostri cuori ad immagine del Figlio tuo
Gesù, nato dalla Vergine Maria. Amen.

Redazione

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