Medjugorje: “la mia vita ricominciò da quel momento”

Medjugorje
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La seguente testimonianza racconta di un medico, anche giovane al momento della prima apparizione della Regina della Pace a Medjugorje, nel 1981, che si è sentito “chiamato”, inevitabilmente coinvolto, da Maria Santissima, nella missione di divulgare la sua opera, l’essenza del suo intervento sulla terra. Così, con altre persone e non senza difficoltà, create anche da quella parte della chiesa ancora incredula, ha fondato un gruppo di preghiera.

Medjugorje: li ricevetti molte grazie

“Nel luglio del 1984, leggo sulla Domenica del Corriere che in un paesino della Jugoslavia sei ragazzi vedono la Madonna. Mentre mi “divoro” l’articolo, per tutto il corpo, come improvvise scariche elettriche, rompono la mia apparente tranquillità, tanto che mia moglie -vicina a me in quel momento- mi chiede se mi sento male. No, non è niente!- le rispondo, senza ravvisare la causa del mio cambiamento di umore. Quella notizia non mi fa dormire per buona parte della notte e all’indomani vado subito in cerca di notizie più concrete sul fatto … e così fino a obbedire a quella voce che mi diceva di andarvi, pur contrastato, e in circostanze climatiche avverse…

Arrivato a Medjugorje, per una coincidenza fortuita, entrai con un mio amico nella stanzetta delle apparizioni e potei così provare la gioia immensa dell’incontro ravvicinato con Maria.
Ricominciò da quel momento la mia vita con questa Donna, che fino ad allora io avevo volutamente ignorato. Ricevetti molte grazie, che non sto qui a dire, e un segno che non scorderò più finché avrò vita su questa terra… E la terza volta che vi tornai mi sentii chiamato a fare qualcosa di più per lei e per i fratelli”.

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Antonella Sanicanti

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