Medjugorje: “Ero gay, ma qui ho ritrovato me stesso”

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Medjugorje: ero gay, la conversione mi ha reso eterosessuale

Luca Di Tolve e sua moglie Teresa hanno raccontato a tutti, e più volte, ciò che è accaduto loro a Medjugorje.

Luca Di Tolve era gay, ma, durante un pellegrinaggio, si convertì e sentì di poter condividere la sua vita con una donna.
Così, si è, poi, sposato, suscitando l’irritazione delle lobby gay, che non hanno mai visto di buon occhio la “trasformazione” di quel militante così attivo che era lì per diventare un’icona del modo gay.

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Luca di Tolve e sua moglie – Photo web source

Medjugorje: Luca attaccato dalle lobby Lgbt

In particolare, il circolo Pink-gay di Verona, tempo fa, cercò di impedire che Luca parlasse pubblicamente della sua storia, nella loro città, nella parrocchia di Monteforte.
“Aiutare tutte le persone sofferenti, che portano dentro di se ferite e dipendenze a livello emotivo, relazionale, di identità sessuale, di abuso e di violenza, che hanno difficoltà nell’avere sane e buone relazioni, con il fine di ritrovare la propria identità in Cristo”. Le parole che sottolineano il suo impegno e quello di e quello di Teresa. Un impegno che li ha spinti a fondare l’Associazione Gruppo Lot Regina della Pace Onlus.

Ci sembra, questo, un ottimo argomento da anteporre a una serie di news anti etero che, ultimamente, si stanno perpetuando senza fine, sia in Web, che per le strade.
Luca ha scritto anche un libro, in merito alla sua situazione esistenziale, dopo Medjugorje, che gli aderenti al circolo Pink-gay considerano, addirittura, “un insulto alle persone delle lobby Lgbt”.

La Testimonianza

Ma Luca è sostenuto da quanti apprezzano il suo coraggio. In quell’occasione, a Verona, il parroco, don Alessandro Bonetti, disse: “Non sarà una serata di discussione sulla tematica dell’omosessualità, ma l’ascolto della testimonianza di conversione alla fede di un uomo. Non vedo il problema”. La lunga storia di Luca di Tolve non si esaurisce in queste poche righe, ma è raccontata in un’intervista molto dettagliata riportata nel suo Blog personale ed anche nel libro dal titolo “Ero gay, a Medjugorje ho ritrovato me stesso”.

Dalla sua militanza gay, alla ricerca di Dio, passando per la malattia (sieropositivo dal 1996). Un percorso lungo e sofferto che è partito da un rivelazione: “Anche tu puoi essere padre”. Quella frase ha innescato in Luca un processo inarrestabile di conversione.  E da ex gay ha puntato il dito contro tutte i raggiri che si celano dietro i “finti difensori dei diritti degli omosessuali” troppo spesso sfruttati, a loro insaputa per fini anche politici ed economici, su cui anche buona parte della chiesa sembra essere ancora impreparata o addirittura cieca. Una testimonianza coraggiosa che porta avanti, come descritto non solo a parole ma anche con le opere.

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Antonella Sanicanti

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