A Medjugorje le autorità competenti stanno ancora indagando, ma, ad oggi, non trovano una spiegazione per quel fenomeno.
A quel liquido sono state già attribuite delle proprietà taumaturgiche, tanto che i pellegrini che si recano a Medjugorje imbevono delle tovagliette da portare con se. La statua in questione è una scultura in bronzo, posta dietro la Chiesa di San Giacomo e che trasuda dal 2001.
La scultura fu realizzata e donata a Medjugorje dall’artista Andrija Ajdič, nel 1998, nel giorno della Santa Pasqua. E’ denominata del Cristo risorto, ma, in realtà, ha le braccia spalancate come se fosse in croce, come ad accogliere tutta l’umanità. Poggiando coi piedi a terra, sembra, però, elevarsi verso cielo.
Andrija Ajdič ha raccontato: “Questa raffigurazione scultorea mostra due diversi misteri: infatti, il mio Gesù è sollevato e simboleggia allo stesso tempo Gesù sulla croce, che è rimasto sulla terra, e il Risorto, poiché si regge senza croce. Sono arrivato a questa idea del tutto casualmente. Mentre modellavo qualcosa con la creta, avevo in mano un crocifisso che d’un tratto è caduto nella creta. Ho tolto velocemente il crocifisso e ho notato improvvisamente la figura di Gesù che vi si era impressa”.
Il Cristo risorto di Andrija Ajdič è coperto, all’altezza della vita, da un tessuto scolpito che riporta le parole del Salmo 138. Esso comincia con le parole: “Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo”.
Il liquido che ne fuoriesce continuamente (dal ginocchio destro, principalmente), non evapora e non gela. La sua origine è ancora un mistero.
Antonella Sanicanti
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