Meditiamo la prima lettura per una conversione coraggiosa

Pillola del giorno sabato 07-10-17

Dal libro del profeta Baruc
Bar 4,5-12.27-29

Coraggio, popolo mio, tu, memoria d’Israele!
Siete stati venduti alle nazioni
non per essere annientati,
ma perché avete fatto adirare Dio
siete stati consegnati ai nemici.

Avete irritato il vostro creatore,
sacrificando a dèmoni e non a Dio.
Avete dimenticato chi vi ha allevati, il Dio eterno,
avete afflitto anche colei che vi ha nutriti, Gerusalemme.
Essa ha visto piombare su di voi l’ira divina
e ha esclamato: «Ascoltate, città vicine di Sion,
Dio mi ha mandato un grande dolore.

Ho visto, infatti, la schiavitù in cui l’Eterno
ha condotto i miei figli e le mie figlie.
Io li avevo nutriti con gioia
e li ho lasciati andare con pianto e dolore.
Nessuno goda di me nel vedermi vedova
e abbandonata da molti;
sono stata lasciata sola per i peccati dei miei figli,
perché hanno deviato dalla legge di Dio».

Coraggio, figli, gridate a Dio,
poiché si ricorderà di voi colui che vi ha afflitti.
Però, come pensaste di allontanarvi da Dio,
così, ritornando, decuplicate lo zelo per ricercarlo;
perché chi vi ha afflitto con tanti mali
vi darà anche, con la vostra salvezza, una gioia perenne.

Israele è stato umiliato, è caduto in preda agli stranieri. Dio però non vuole la sua rovina. Gerusalemme, immagine e figura di tutto il popolo, si rivolge alle città amiche e piange la sua situazione è si raccomanda alla pietà di tutti. La città santa, madre simbolica dei deportati, li sorregge con un invito alla preghiera e alla speranza. Dio non li ha dimenticati. Occorre che si convertano e tornino a Lui e allora darà loro la salvezza e una gioia senza limiti.

Hai il coraggio di convertirti dai tuoi peccati, dal  modo di vivere con il mondo è lontano da Dio? E questo coraggio ce l’hai una volta per tutte? Credi tu che il Signore aspetta solo che tu torni a Lui per darti tutto? Per avere una gioia piena, ma pace vera e profonda?