La Mater Domini di Mesagne manifestò la sua presenza amorevole davanti a una povera contadina, prima, poi a molti fedeli, in modo sorprendente.
Correva l’anno 1598, e in quell’anno la Pasqua cadeva intorno alla fine del mese di marzo. Come ogni anno, la popolazione si trovava ad aspettare la Resurrezione del Cristo con la grande difficoltà legata alla scarsità del raccolto. In quelle terre si viveva infatti a stenti, in situazione spesso di grande povertà. Tuttavia, le fede popolare e sentita in maniera intima e profonda della gente che viveva in quelle terre salentine non veniva mai a meno.
Una povera contadina di Mesagne, molto devota, usava fermarsi sempre in preghiera di fronte a una particolare immagine di Maria che si trovava nella cittadina oggi in provincia di Brindisi, in Puglia. In particolare, il martedì della Settimana Santa la donna, con cuore afflitto ma pieno d’amore per la Vergine Maria, che sempre l’aveva accompagnata nelle sue tribolazioni, si raccolse in preghiera di fronte all’edicola in cui era raffigurata l’immagine della Madonna Mater Domini.
Fu una preghiera talmente profonda che tutto il suo cuore e il suo corpo era rivolto a Maria, per chiederle la liberazione dalle miserie che affliggevano la sua vita e le persone che le erano vicine. Di colpo, la donna divenne partecipe di qualcosa a cui stentò persino lei a credere. Dal viso della Vergine stillava un liquido molto particolare, che a prima vista appariva come simile a un sudore umano. Ma che tuttavia, in un secondo momento, si rivelò essere un olio molto speciale, che aveva un profumo particolarmente soave, quasi indescrivibile.
L’effusione di quel liquido era così abbondante che molta gente, che era accorsa, poteva inzupparci persino i propri fazzoletti. Una volta che si era diffusa la voce del miracolo, infatti, la popolazione cominciò a recarsi nel luogo del prodigio, dando così vita a veri e propri pellegrinaggi molto partecipati. A cui seguirono poi numerose guarigioni, specialmente per quanti poi fossero a contatto con quel liquido taumaturgico.
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Con il tempo, quella che inizialmente era una piccola edicola incastonata in un luogo molto povero divenne una grande chiesa, meta di pellegrinaggio di molti devoti e luogo di grandi grazie e benedizioni costanti.
Giovanni Bernardi
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