Uno dei giornalisti sportivi più noti in Italia, nella sofferenza sente il grande desiderio di recarsi a Medjugorje.
Dopo la morte della moglie nel 2016, la diagnosi di tumore. La vita di Marino Bartoletti sembrava sgretolarsi, ma che invece ha visto una luce in fondo al tunnel. Una fede che cresce e il desiderio di andare a Medjugorje che, pian piano, si fanno largo.
Una confessione fatta a cuore aperto da Marino Bartoletti, noto giornalista. Dopo il dramma ed il lutto per la morte della moglie nel 2016, causato da un incidente domestico, lo scorso anno per lui una diagnosi di tumore.
Un male che l’ha colpito all’età di 71 anni e, dopo mesi di terapie e radioterapie, oggi lui guarda al futuro con spirito diverso. Dal suo personale ringraziamento a tutto il personale medico dell’ospedale di Bologna, alla sua rinascita che parte proprio da questa estate.
Gli Europei di calcio, l’amore della sua famiglia ed una fede che si fa, piano piano, spazio nella sua vita. “Ho un rapporto particolare con la fede. Ho tanti motivi per dubitare, ma faccio miei piccoli percorsi mentali e ci sono suggestioni che mi appassionano. Così è accaduto in momenti dolorosi. Vorrei andare a Medjugorje, quello sì. Negli ultimi mesi, sarà stata anche l’anagrafe, mi sono confrontato da laico con un’intimità che avevo trascurato, rimosso” – racconta in un’intervista.
Un qualcosa che fa pensare e fa riflettere il giornalista, a partire anche dal titolo del suo ultimo libro, “La cena degli Dei”. Il racconto di una cena in Paradiso dove c’è anche Dio. Da qui una sorta di pensiero e rapporto particolare che il giornalista immagina con l’Aldilà.
Ma è stata la malattia l’esperienza che lo ha portato di più a pensare e a cercare di fare questo viaggio a Medjugorje, visto come tra i suoi obiettivi futuri da realizzare.
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ROSALIA GIGLIANO
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