Maria Valtorta, la descrizione di Gesù della fine dei tempi

Negli scritti di Maria Valtorta si trova una descrizione della fine dei tempi?

Sì, Maria riporta dettagliatamente gli eventi che condurranno alla fine dei tempi che gli confidò Gesù.

Maria Valtorta, la fine dei tempi

Tra le profezie raccolte nei quaderni della grande mistica Maria Valtorta, si trova anche quella sulla fine dei tempi e sull’anticristo.

Nata a Caserta nel 1897, Maria Valtorta ricevette un’educazione classica e si distinse negli anni scolastici per un’ottima padronanza della lingua italiana. Appena più che ventenne venne aggredita da un sovversivo che le danneggiò la colonna vertebrale con un colpo di spranga. Era il 1920, per oltre 14 anni Maria venne trasferita da un’ospedale all’altro nel tentativo di permetterle di tornare a camminare, ma nel 1934 era paralizzata dalla vita in giù e non c’era più nulla da fare per cambiare questa situazione.

Proprio quella condizione di immobilità le permise di concentrarsi sugli scritti. Inizialmente provò a scrivere un romanzo autobiografico, ma quello scritto non venne mai completato. Nel 1943 accadde una cosa incredibile: mentre si trovava a Messa udì una voce che le parlava e comprese che si trattava di Gesù. Da quel momento in poi, per 8 anni divenne la trascrittrice del pensiero di Gesù, scrivendo ben 122 quaderni di dettati che contengono alcune importanti profezie.

Maria Valtorta e la profezia sulla fine dei tempi

Tra le innumerevoli trascrizioni di questa nota mistica, spicca quella sull’avvento dell’apocalisse e sulla crisi spirituale della Chiesa. Questa è contenuta nel diario del  23 luglio 1943 ed offre una visione drammatica del futuro del mondo, dove le persone saranno costrette a vivere sofferenze indicibili:

“Dice Gesù:
«Quando il tempo verrà, molte stelle saranno travolte dalle spire di Lucifero che per vincere ha bisogno di diminuire le luci delle anime. Ciò potrà avvenire perché non solo i laici, ma anche gli ecclesiastici hanno perso e perdono sempre più quella fermezza di fede, di carità, di forza, di purezza di distacco dalle seduzioni del mondo, necessarie per rimanere nell’orbita della luce di Dio.Comprendi chi sono le stelle di cui parlo? Sono quelli che Io ho definito sale della terra e luce del mondo: i miei ministri.

Studio dell’acuta malizia di Satana è di spegnere, travolgendoli, questi luminari che sono luci riflettenti la mia Luce alle turbe. Se con tanta luce che ancora la Chiesa sacerdotale emana, le anime stanno sempre più sprofondando nelle tenebre, è intuitivo quale tenebra schiaccerà le turbe quando molte stelle si spegneranno nel mio cielo. Satana lo sa e semina i suoi semi per preparare la debolezza del sacerdozio, onde poterlo travolgere facilmente in peccati, non tanto di senso quanto di pensiero. Nel caos mentale sarà per lui facile provocare il caos spirituale. Nel caos spirituale i deboli, davanti alle fiumane delle persecuzioni, commetteranno peccato di viltà, rinnegando la fede.

Non morrà la Chiesa perché Io sarò con essa. Ma conoscerà ore di tenebre e orrore simili a quelle della mia Passione, moltiplicate nel tempo perché così deve essere.
Deve essere che la Chiesa soffra quanto sofferse il suo Creatore, avanti di morire per risuscitare in forma eterna. Deve essere che la Chiesa soffra molto più a lungo perché la Chiesa non è, nei suoi membri, perfetta come il suo Creatore, e se Io soffersi delle ore essa deve soffrire delle settimane e settimane di ore”.

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Luca Scapatello

Fonte: Valtorta Maria. com