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Vergine di Guadalupe: il manto incorrotto continua a sfidare la scienza

La devozione alla Vergine di Guadalupe tra le sue origini diversi secoli fa. Gli studi scientifici ne hanno constatato la sua straordinarietà.

Nostra Signora di Guadalupe (websource)

Nel 1531 la Madonna apparve a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, tra i primi aztechi convertiti al cristianesimo.

Manto di Guadalupe: un’immagine non dipinta

Gli studi effettuati sul manto di Guadalupe hanno portato a risultati del tutto eccezionali. Molti scienziati ed esperti del settore fotografico hanno studiato da vicino il manto raffigurante la Vergine. Ciò che si è potuto costatare grazie al loro lavoro è che l’immagine è stata letteralmente impressa nel manto, tutta allo stesso tempo e la sua colorazione non presenta alcun segno di elementi animali o minerali. Inoltre, anche se il mantello presenta una superficie ruvida, l’immagine è completamente liscia.

L’impossibilità di replica

In base a quanto gli studi hanno portato alla luce, gli scienziati sostengono che non si è mai riusciti a replicare alcuna immagine che presentasse le medesime caratteristiche del manto del Santo Juan Diego, soprattutto per il fatto che l’emblematica immagine è sul manto da circa cinquecento anni e non si è scolorita, nonostante il tessuto fosse di pessima qualità.

Nostra Signora di Guadalupe

Nel corso del XVI secolo fu eretta una cappella in memoria dell’apparizione della Vergine di Guadalupe a Juan Diego, contadino azteco. Egli fu tra i primi ad essersi convertiti al cristianesimo. La cappella, nata nel 1557 e successivamente consacrata a santuario nel 1622, è emblema della devozione mariana nata a seguito all’apparizione. Fu la stessa Maria dettare direttamente il nome Guadalupe a Juan Diego; alcuni storici hanno ipotizzato che tale appellativo fosse la trascrizione in spagnolo dell’espressione “colei che schiaccia il serpente”.

Lo studioso Adolfo Orozco e il manto della Vergine

Gli studi condotti dal ricercatore Adolfo Orozco (Università Nazionale Autonoma del Messico), hanno portato a constatare che nessun tessuto simile a quello del mantello di Guadalupe, può durare più di 8-10 anni, se collocato in ambienti umidi. Il clima presente nella basilica rispecchia tale caratteristica. Lo studio di Orozco parte da un dipinto del 1789, una copia fedele dell’immagine di Guadalupe. Questo dipinto fu realizzato con le migliori tecniche del tempo e, soprattutto, con un tessuto molto simile all’originale mantello. Tale dipinto fu, sin da subito, ricoperto e protetto da un vetro.

Il mantello originale è esposto da 116 anni

Tuttavia, il dipinto del 1789 dovette essere messo via, poiché i colori stavano sbiadendo e le fibre si stavano via via sfaldando. Il mantello originale della Madonna sostituì tale dipinto. Il mantello è esposto da circa 116 anni e che riceve continuamente i raggi ultravioletti emanati dalle candele di devozione. Eppure, il manto originale non presenta alcun cedimento e si presenta in uno straordinario stato di conservazione.

Eventi inspiegabili per la scienza

Nel corso della storia, il manto di Guadalupe è stato protagonista di due eventi eccezionali e miracolosi. Il primo di questi risale al XVIII secolo. Era il 1791 quando, incidentalmente, un liquido contenente acido nitrico, cadde sul lato destro del tessuto del manto. Lo studioso Orozco (tra gli oratori del primo Congresso Mariano Internazionale sulla Madonna di Guadalupe) ha sostenuto che il tessuto non ha ricevuto danni dalla caduta. Come accaduto per la Sacra Sindone e il Santo Volto di Gesù, la scienza ha svolto numerose analisi sul manto miracoloso, definendo inspiegabili tali avvenimenti.

Il Miracolo del 1921

Il secondo evento miracoloso accadde nel 1921, quando Luciano Perez, un attentatore inviato dal governo, nascose una bomba in mezzo a dei fiori ai piedi dell’altare. L’esplosione causò gravi danni alla basilica, ma il mantello della Vergine e il vetro che lo proteggeva, rimasero miracolosamente intatti. Lo studioso ha dichiarato questi eventi “esuli da ogni sorta di spiegazione scientifica”.

Fabio Amicosante

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