Madonna di Saronno: il messaggio della Vergine spiazza il giovane

La Madonna di Saronno appare a un giovane sofferente e lo invita a credere affinché finalmente tutto potesse cambiare. Lo stesso accadde a molti altri. 

madonna saronno
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Il giovane Pietro Morandi, da tutta la comunità amichevolmente noto come “Pedretto”, penava da lungo tempo, fin da piccolino, di una pesante tipologia di sciatica. La malattia gli rendeva impossibile alcun tipo di esistenza normale, lasciandolo ogni giorno bloccato sul suo pagliericcio. Non poteva infatti camminare.

La straordinaria apparizione di fronte al giovane malato

Il periodo storico di cui parliamo riguarda va dall’anno 1460 a non oltre il 1462. Il luogo invece è situato all’incrocio tra la strada Varesina, che all’epoca era nota come la strada di Lugano, visto che in quel punto passava la strada che da Monza attraversando Saronno, e che porta verso il Ticino per raggiungere il Piemonte.

Lungo quella strada si trovava una minuscola cappella con una minuta edicola, all’interno della quale si trovava una statua della Madonna con in braccio il Bambino Gesù. Si parla di una statua di terracotta che rimandava all’incirca alla seconda metà del trecento. Di fronte a questa cappelletta, in una fredda notte d’inverno avvenne uno straordinario miracolo.

La camera di Pedretto si illuminò d’un tratto di una luce sorprendente

Il giovane Pedretto da ormai sei anni era obbligato a stare a letto. In particolare in una notte, proprio nel momento in cui il ragazzo stava soffrendo in maniera struggente per il dolore, la sua cameretta all’improvviso si illuminò di una luce particolare, straordinaria. Dentro questa apparve una bellissima Donna. Questa le disse tre volte un messaggio che lasciò il giovane spiazzato.

“Pietro, se brami guarire, va’ alla cappella di strada Varesina, edifica un tempio là dove sorge il simulacro della Madonna, i mezzi non mancheranno giammai…”. Il giovane subito chiamò tutte le persone che aveva intorno dicendo che la sua intenzione era quella di recarsi al più presto alla cappella, ma proprio in quegli istanti lungo tutto il suo corpo sentì un’incredibile vigore.

Il giovane si mise a pregare con tutte le forze che aveva nel cuore

Nel momento in cui arrivò sul luogo che gli era stato indicato da quella strada e incredibile Signora, il giovane cominciò a pregare con tutte le forze che aveva nel cuore. A un certo punto però sopraggiunse la stanchezza e il ragazzo crollò a terra sfinito. All’alba il giovane si svegliò e non poteva credere ai suoi occhi: era completamente guarito. La Madonna aveva veramente esaudito il suo desiderio.

Incredulo e raggiante di felicità, subito si impegnò per esaudire la richiesta che gli aveva fatto Maria, vale a dire quella di costruire uno splendido santuario a Lei dedicato. Costruzione che fu terminata nel 1511, a cui seguirono però una serie interminabile di guarigioni, tutte ancora oggi meticolosamente conservate all’interno dell’archivio storico.

La devozione alla Madonna di Saronno cresceva in maniera costante

La devozione cresceva di giorno in giorno come anche l’afflusso dei devoti di Saronno e dei pellegrini, che arrivavano da tutte le aree circostanti senza sosta. L’afflusso dei fedeli e dei pellegrini era ormai così alto da non consentire a tutti di entrare in chiesa durante le funzioni religiose, come documentato dalle numerose richieste di autorizzazione a celebrare all’aperto inoltrate alla Curia arcivescovile di Milano, nonostante il Concilio di Trento avesse proibito la celebrazione della Messa al di fuori della chiesa.

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Ci furono numerose indagini ufficiali da parte della Chiesa che alla fine documentarono precisamente il miracolo avvenuto come anche le numerose guarigioni che ne seguirono.

Il processo informativo accertò chiaramente che si trattava di miracoli

Il “Processo informativo canonico sull’origine del Santuario di Santa Maria de Miracoli di Saronno” fu infatti voluto direttamente dall’allora arcivescovo di Milano San Carlo Borromeo, che in ottemperanza alle disposizioni del Concilio di Trento volle testimonianze e verifiche che dimostrassero, in maniera assolutamente indiscutibile, l’origine miracolosa dell’evento straordinario da cui ebbe origine il Santuario.

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Visto inoltre che in quel secolo si manifestava fortemente la violenza e l’irrisione degli eretici per ogni evento soprannaturale attribuito alla Madonna e ai santi. Così il processo canonico si tenne a Saronno il 6 aprile 1578 e vennero raccolte le deposizioni giurate dei testimoni, come si legge nel documento redatto al termine del processo.

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Giovanni Bernardi

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