Madonna delle Grazie di Folgaria: il giovane monaco e l’inizio dei miracoli

La Madonna delle Grazie di Folgaria apparve a un giovane monaco invitandolo alla costruzione di una cappellina a lei dedicata. Fu l’inizio di grandi miracoli. 

madonna di folgaria

Intorno alla metà del sedicesimo secolo Pietro Dal Dosso, un giovane religioso di Folgaria, in provincia di Trento, apprese in maniera sovrannaturale dalla Madonna di dover costruire in suo onore nel prato che egli possedeva a Ecken, ad un chilometro da Folgaria.

Il monaco ricevette dalla Madonna indicazioni ben precise

Il monaco ricevette dalla Madonna, durante un’estasi avvenuta il 7 gennaio del 1588, l’ordine di recarsi al paese nativo per costruire la cappellina. Pietro era il figlio di Andrea di Giovanni, giovane educato alla virtù dai pii genitori, lo stesso che come frate converso aveva dato il proprio nome all’Istituto Religioso del Beato Pietro da Pisa, nel Convento di Bassano e poi di Treviso.

Pietro viveva infatti una vita modesta ed esemplare diventando amato da tutti, nutriva una grande devozione verso la Madonna, che diffondeva in maniera instancabile. Il giovane, che era membro degli Eremitani di San Gerolamo, decise così di eseguire quanto gli era stato chiesto di fare dalla Vergine. Incitò tutti i suoi concittadini ad innalzare una cappella in onore della Madonna, senza però rivelare loro la visione avuta e l’ordine ricevuto.

Tutti insieme cominciarono a costruire la cappellina

Indicò a tutti il luogo in cui costruirla, all’interno del suo podere in Ecken che si trova a quota 1230 metri, procurandovi i primi aiuti per la costruzione. Una volta costruita la nuova cappella, in brevissimo tempo, decise di porvi all’interno una statuetta in terracotta raffigurante la Madonna. Nello stesso anno si ottenne anche l’autorizzazione per la celebrazione delle sacre funzioni. Portò sulla sua spalla fin dentro il santuario la statua di Maria che venne riconosciuta come “di terra bassanese”, ancora oggi venerata nel sacro edificio.

Dopo poco tempo, la statuina cominciò a operare grandi miracoli, già fin durante la costruzione. La statua trasferita nella chiesa parrocchiale di Folgaria, infatti, per tre volte sarebbe stata ritrovata nella cappella collocata sul monte. Anche Pietro, che venne ferito alla mano da un masso che gli era caduto addosso, guarì in poche ore.

Il bambino venne miracolosamente salvato dopo un morso

Un bambino, inoltre, venne miracolosamente salvato dopo un morso ricevuto da un serpente velenoso, mentre in seguito a una terribile tormenta di neve si vide che questa formò una rosa e dei gigli, intagliati nel ghiaccio, tra alcune stelle luminose, contornati dal vento che componeva splendide melodie.

Oggi la stessa cappellina è inglobata all’interno del Santuario della Madonna delle Grazie. Pietro rivelerà il suo segreto solo in punto di morte, il 27 aprile 1634. Papa Giovanni XXIII proclamò la Madonna di Folgaria patrona degli sciatori. Ogni anno in suo onore si svolge una suggestiva processione sugli sci.

Preghiera alla Madonna delle Grazie di Folgaria

O Celeste Tesoriera di tutte le grazie, Madre di Dio e Madre mia Maria, poiché sei la Figlia Primogenita dell’Eterno Padre e tieni in mano la Sua onnipotenza, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia di cui fervidamente Ti supplico. Ave Maria…

O Misericordiosa Dispensatrice delle grazie divine, Maria Santissima, Tu che sei la Madre dell’Eterno Verbo Incarnato, il quale Ti ha coronato della Sua immensa sapienza, considera la grandezza del mio dolore e concedimi la grazia di cui ho tanto bisogno. Ave Maria…

O Amorosissima Dispensatrice delle grazie divine, Immacolata Sposa dell’Eterno Spirito Santo, Maria Santissima, Tu che da Lui hai ricevuto un cuore che si muove a pietà delle umane sventure e non può resistere senza consolare chi soffre, muoviti a pietà dell’anima mia e concedimi la grazia che io aspetto con piena fiducia della Tua immensa bontà. Ave Maria…

Sì sì, o Madre mia, Tesoriera di tutte le grazie, Rifugio dei poveri peccatori, Consolatrice degli afflitti, Speranza di chi dispera e Aiuto potentissimo dei cristiani, io ripongo in Te ogni mia fiducia e sono sicuro che mi otterrai da Gesù la grazia che tanto desidero, qualora sia per il bene dell’anima mia. Salve Regina

Amen

Giovanni Bernardi

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