Madonna delle Grazie di Berceto, il Voto che scongiurò la peste

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:41

Il convento dei padri agostiniani di Berceto, fuori le mura, fungeva da ricovero per i viandanti e per il pellegrini, si trasformò in un santuario mariano, ebbe così origine la devozione alla Madonna delle Grazie di Berceto. 

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La devozione prosegue ancora oggi, con i bercetesi che rivolgono le loro suppliche e preghiere alla Vergine, che in numerosi casi ha esaudito le richieste elargendo grazie. I molti ex voto che si possono vedere all’interno del Santuario ne sono testimonianza.

Il ritrovamento della Madonna delle Grazie in un boschetto

L’immagine della Madonna delle Grazie venne scoperta in tempi lontani, da diversi pastori e contadini, nel Passo della Cisa, lungo il confine con la Lunigiana. Precisamente, l’effigie venne ritrovata in un boschetto di faggi.

A seguito del ritrovamento nacque una disputa per la statua di una bellezza unica. I cittadini di Pontremoli ritenevano che la statua fosse loro. Lo stesso affermavano i cittadini di Berceto. Così accadde che gli animi si infuocarono.

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Gli scontri sanguinari per impossessarsi della statua

Per impossessarsi della statua, si diedero vita a scontri sanguinari. A un certo punto però un saggio cercò di accontentare diplomaticamente entrambe le due fazioni in conflitto. La sua proposta era di aggiogare insieme due giovani buoi: uno del paese di Pontremoli e uno di Berceto. Una volta insieme, i due buoi, lasciati proseguire senza guida, avrebbero scelto.

Il punto in cui i due si fossero fermati sarebbe diventato il luogo scelto dalla Madonna. Una volta cominciata questa prova, i buoi si diressero verso Berceto e si fermarono in un luogo irto e pieno di rovi, a più di un chilometro dal Duomo. Gli uomini cercarono in tutti i modi di smuoverli ma non ci riuscirono.

La proposta del saggio: fare scegliere il luogo a due buoi

Non c’era niente da fare, per i contendenti i due animali avevano espresso la sentenza. La Madonna aveva così scelto il luogo in cui erigere il Santuario. Nello stesso luogo venne così costruito, oltre al Santuario, anche il Convento Agostiniano.

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In tutta la vallata si diffuse in poco tempo il culto per la Madonna delle Grazie. La gente di tutta la vallata accorreva pregando la Madonna, che gli abitanti di tutti i paesi ritenevano loro. Così si stabilì la data per il festeggiamento, la prima domenica dopo l’8 di settembre di ogni anno.

La ricorrenza che prosegue ancora oggi

Ancora oggi nella cittadina di Berceto, in provincia di Parma, la prima domenica dopo il 2 luglio di ogni anno viene celebrata la Festa del Voto. Il 3 luglio, invece, avviene la ricorrenza della traslazione della Madonna delle Grazie. Questa viene portata presso la sede estiva del Seminario di Parma, nel Santuario Vescovile di Berceto.

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La celebrazione consiste nello scioglimento del Voto fatto nel 1630 alla Beata Vergine Maria delle Grazie per scongiurare il contagio della peste. Si tratta di una cerimonia sia civile che religiosa e soprattutto molto antica.

Il Voto alla Beata Vergine Maria delle Grazie che scacciò la peste

L’obbligo dell’osservanza del Voto alla Beata Vergine Maria delle Grazie riporta al lontano 1630. Anno in cui gli abitanti di Berceto fecero Voto alla Madonna della Grazie per scongiurare il contagio della peste che aveva colpito la zona.

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La supplica avvenne con una cerimonia pubblica solenne a cui partecipò tutto il paese, che prosegue ancora oggi, insieme alla venerazione della Vergine nel Santuario della Madonna delle Grazie di Berceto.

Giovanni Bernardi

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