Un’ingiusta sentenza condanna a morte un innocente. La Madonna del Calamaio gli appare con una pergamena miracolosa e Gesù Bambino fa una promessa che si rivelerà la salvezza del condannato.

Secondo le fonti a disposizione, era circa il 13 marzo del 1330. Nella cittadina olandese di Aardenburg, più o meno a trenta chilometri da Bruges, si consumò un omicidio. Per il delitto fu incolpato un giovane appartenente alla confraternita dei tintori di lana. A nulla servì che il tintore si fosse più volte proclamato innocente: il tribunale lo condannò alla pena capitale.
Il giorno prima dell’esecuzione un sacerdote andò a confessare in prigione il condannato a morte. Il confessore lo esortò a rivolgersi a Maria, assicurandogli che la Vergine non lo avrebbe abbandonato. Il tintore, che era veramente innocente, iniziò allora a supplicare la Madonna affinché avesse pietà di lui.
Durante la notte Maria gli apparve in sogno. La Madre di Dio aveva Gesù Bambino in braccio. Ad accompagnarla c’era un’intera legione di angeli. Con sé gli angeli avevano portato un rotolo di pergamena, una penna d’oca e un calamaio. Con suo grande stupore, il giovane tintore candidato al patibolo vide il Bambinello prendere la penna e la pergamena mentre sua Madre gli teneva il calamaio.
Gesù Bambino scrisse sul rotolo e consegnò la lettera al condannato a morte. «Prendila», gli disse, «e quando il prevosto verrà con i suoi assistenti per condurti alla morte, digli che vuoi parlare con l’ufficiale giudiziario; a lui consegnerai la pergamena; e, subito, conoscerai la carità di Dio e la bontà di sua Madre».
La pergamena miracolosa della Madonna del Calamaio salva il condannato a morte
Il giorno successivo il tintore si svegliò. Giunsero il prevosto e i suoi assistenti per accompagnarlo alla forca. Prima dell’esecuzione il giovane chiese di poter parlare con l’ufficiale giudiziario, visto che doveva confidargli qualcosa. A quel punto gli consegnò la pergamena. L‘ufficiale giudiziario la lesse e poi ordinò immediatamente la sua scarcerazione.

La forca fu rimossa: il tintore innocente aveva avuto salva la vita. La notizia si sparse rapidamente. Poco tempo dopo fu scolpita una statua della Madonna con un calamaio in mano. La scultura venne collocata all’esterno della chiesa, successivamente trasformata in santuario. Numerosi sovrani si recarono in pellegrinaggio presso Nostra Signora del Calamaio.
Tra di loro il re di Francia Filippo IV il Bello e i re d’Inghilterra Edoardo III e Edoardo IV (nel XV secolo). Nel corso dei secoli la Madre di Misericordia venne spesso invocata nel momento in cui i giudici emettevano le loro sentenze. Non era infrequente che i magistrati imponessero come pena ai malfattori la preghiera e la penitenza a Aardenburg.
Nei secoli la devozione per questa statua miracolosa crebbe. Spesso fu portata in processione e divenne meta di pellegrinaggi. Anche a Aardenburg però arrivò il protestantesimo, verso la metà del XVI secolo. I pellegrinaggi furono proibiti e nel 1625 il santuario fu addirittura raso al suolo. La statua così fu trasportata a Bruges.
Nel 1792 la statua della Madonna del Calamaio fu gettata a terra e ridotta in frantumi dai rivoluzionari francesi. Passò più di mezzo secolo quando, nel 1853, fu scolpita una nuova statua di Nostra Signora di Aardenburg in pietra bianca, identica a quella originale. Nel 1904 il culto a Nostra Signora del Calamaio ricominciò a fiorire nella chiesa cattolica di Aardenburg e dura ancora oggi.
Preghiera a Nostra Signora del Calamaio
Nostra Signora, Hai mostrato di essere una potente protettrice per coloro che ti hanno invocato con fiducia. Sei stata rifugio e soccorso di chi è venuto a onorarti in questo luogo. Aiutami anche in tutti i pericoli del corpo e dell’anima e mostra che desideri sempre essere onorata con il titolo di Nostra Signora di Aardenburg. Amen.







