Il cuore della Polonia è indissolubilmente legato alla Vergine Maria, proclamata molti secoli fa Regina della nazione, e all’epica difesa del monastero di Jasna Gora, dove è custodita la miracolosa icona della Madonna Nera di Czestochowa.

La Polonia è indissolubilmente legata a Maria da quando il Re Giovanni Casimiro proclamò la Vergine Regina della Polonia nella cattedrale di Leopoli (adesso in Ucraina, ma allora in Polonia). Era il 1° aprile 1656. Tutto nacque dal monastero di Jasna Gora («monte chiaro»), vero cuore della nazione polacca.
A Jasna Gora è custodita la celebre icona della Madonna Nera di Czestochowa. Una delle prime cose che saltano all’occhio mentre ci si avvicina alle mura del monastero è il fatto che si tratta a tutti gli effetti di una struttura fortificata. L’aspetto di fortezza è ben comprensibile, vista la travagliata storia di questa collina.
Bisogna sapere che al tempo dei Re Giovanni Casimiro (Jan Kazimierz) la Polonia fu più volte costretta a combattere contro russi, svedesi, tartari e ucraini. Nel corso di queste lotta perse vaste porzioni del proprio territorio. A un certo punto i polacchi subirono una pesante sconfitta per mano dei russi e, per di più, si videro invadere anche dagli svedesi (durante la calata ricordata come come l’«alluvione svedese»).
A risolvere una situazione che appariva disperata pensò, come altre volte nella storia, la Madonna. Nel 1655 gli svedesi cercarono di prendere il monastero sulla collina di Jasna Gora. Non era il primo tentativo. Proprio durante un assalto lanciato nel 1430 dagli eretici Ussiti (provenienti dalla Boemia) l’icona della Madonna Nera era stata profanata a colpi d’ascia.
Da questo episodio ebbero origine il miracoloso sanguinamento e gli sfregi visibili ancora oggi sul volto dell’icona. Le prime fortificazioni del monastero – fondato dai monaci paolini nel 1382 – risalgono al XV secolo. Una seconda fortificazione fu costruita nel 1620, con una cinta quadrangolare rinforzata da bastioni a forma di diamante per l’artiglieria. Parliamo di una fortificazione piuttosto semplice, che il generale svedese Müller liquidò con parole sprezzanti.
Maria, Regina della Polonia, anima la difesa di Czestochowa
«Una fortezza di terz’ordine; una gabbia per polli» avrebbe detto l’alto graduato scandinavo quando ebbe modo di vedere per la prima volta il monastero-fortezza di Jasna Gora. Successivamente si sarebbe pentito della sua affermazione. I difensori del monastero dagli attacchi svedesi, tra novembre e dicembre 1655, furono il priore Augustin Kordecki e una guarnigione di trecento uomini.
Lo scontro assunse tratti epici, tanto da evocare episodi leggendari come la resistenza spartana all’esercito persiano. I trecento polacchi che presidiavano Jasna Gora si trovarono davanti un esercito svedese composto da 9.000 uomini, con tanto di artiglieria al seguito. Gli occupanti del monastero trascorsero la notte in preghiera e riuscirono a resistere per due mesi agli assalti svedesi.

Così quella che era stata definita una «gabbia per polli» finì per passare alla storia come una sorta Termopili polacca: un presidio inespugnabile per gli assedianti venuti dalla Svezia. L’eroica resistenza dei difensori di Jasna Gora, unita alle difficili condizioni atmosferiche, culminò nell’insurrezione degli assediati.
Altre città polacche, ricevuta notizia della miracolosa difesa del monastero, ricominciarono a combattere animate da uno spirito nuovo, sicure che la Madonna stava dalla loro parte. Da qui partì la resistenza polacca che avrebbe portato alla liberazione della Polonia dal giogo svedese. Il 1° aprile dell’anno successivo, come detto, Re Giovanni Casimiro proclamò Maria Regina della Polonia.
Le mura e i bastioni che attualmente circondano il monastero sono più ampi di quelli che difesero il complesso al tempo dall’assedio svedese. I danni provocati dall’artiglieria resero necessaria una corposa opera di ristrutturazione. Il monastero fu nuovamente messo a dura prova nel 1770, quando dovette difendersi – anche in quella occasione con successo – dall’esercito mandato dall’imperatrice di Russia Caterina II.
Preghiera alla Madonna Nera di Czestochowa
O Chiaromontana Madre della Chiesa, con i cori degli angeli e i nostri santi patroni, umilmente ci prostriamo di fronte al Tuo trono. Da secoli Tu risplendi di miracoli e di grazie qui a Jasna Gòra, sede della Tua infinita misericordia. Guarda i nostri cuori che ti presentano l’omaggio di venerazione e di amore. Risveglia dentro di noi il desiderio della santità; formaci veri apostoli di fede; rafforza il nostro amore verso la Chiesa.
Ottienici questa grazia che tanto desideriamo: ….. O Madre dal volto sfregiato, nelle Tue mani pongo me stesso e tutti i miei cari. In Te confido, sicuro della Tua intercessione presso il Tuo figlio, a gloria della Santissima Trinità. (3 Ave Maria). Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, o Santa Madre di Dio: guarda a noi che siamo nella necessità. Nostra Signora della Montagna Luminosa, prega per noi.







