La Madonna di Cochabamba: l’apparizione shock della veggente con Gesù sanguinante

L’ultimo, drammatico messaggio della Madonna di Cochabamba, apparsa alla veggente accanto alla figura straziante di un Gesù sanguinante: un monito d’amore e penitenza che interroga credenti e scettici.

Madonna di Cochabamba
Madonna di Cochabamba – lalucedimaria.it

Nello stesso periodo delle lacrimazioni miracolose della Madonna a Civitavecchia, un’immagine di Cristo versò sangue a Cochabamba, in Bolivia. La veggente ricevette poi numerosi messaggi da parte di Gesù e della sua Santissima Madre.

Cochabamba, Bolivia: a partire dal 9 marzo 1995 una statua di gesso raffigurante Gesù Cristo cominciò a sanguinare. I fenomeni di sanguinamento furono numerosi: più di duecento volte la statua versò sangue. Nella stessa località, dal dicembre 1995 un’impiegata cinquantunenne di nome Catalina Rivas iniziò a ricevere dei messaggi da parte del Salvatore e dalla Vergine Maria.

La cosa andò avanti per un anno intero. Colpisce l’impressionante coincidenza cronologica con le lacrimazioni di sangue di una statuetta della Madonna di Medjugorje a Civitavecchia, avvenute in quello stesso periodo, tra il 2 febbraio e il 5 marzo 1995 . I messaggi ricevuti da Catalina saranno numerosissimi. Oltre 270 quelli ricevuti da Gesù fino al 31 dicembre 1996 e una quindicina alla stessa data quelli della Madonna.

Dopo l’apparizione di Gesù sanguinante, i messaggi dati alla veggente

La veggente che sarebbe stata soprannominata «segretaria di Gesù» li trascrisse tutti automaticamente, come se stesse scrivendo sotto dettatura. Cosa chiedevano i messaggi? Preghiera, conversione del cuore e ritorno a Dio. Alcuni appelli però erano più specifici. In uno di questi si chiedeva a Catalina di diffondere tra il clero una «crociata di espiazione».

Il 22 dicembre fu detto alla veggente di Cochabamba: «Voi siete la mia famiglia che alimento e che faccio crescere sempre di più […]. Avvicinatevi al Divino Cuore di mio Figlio». Il 17 gennaio 1996, Cristo le chiese di propagare all’interno del clero la «Gran Crociata dell’Amore e della Misericordia». Il giorno successivo la Madonna parlò dell’ideologia comunista che tanti lutti e errori aveva diffuso – e continuava a diffondere – per il mondo.

Catalina Rivas
Catalina Rivas, la veggente di Cochabamba (Foto Instagram @santidalmondo) – lalucedimaria.it

«[Il comunismo] è un drago spaventoso che fa finta di essere sopito. Offrite un rosario a settimana per l’ex Unione Sovietica». La Vergine domandò dunque un rosario settimanale per il Paese dove più aveva attecchito il comunismo: un drago solamente addormentato, non sconfitto. Il 24 gennaio 1996 la Madonna tornò a riferirle un messaggio: «Continuo volentieri a fare ciò che ho fatto a Nazareth per Gesù, per compiere il mio ruolo di Madre nella santa volontà di Dio […]. Io sono vostra madre adottiva».

Ai messaggi ricevuti dalla veggente di Cochabamba si aggiunsero anche quelli degli angeli e dell’apostolo delle genti San Paolo. Attorno a Catalina si formò un gruppo di preghiera. L’arcivescovo lo avrebbe affidato alle cure di un sacerdote diocesano. La venerazione alla statua miracolosa del Cristo fu autorizzata da Monsignor René Fernández Apaza, arcivescovo di Cochabamba.

La «segretaria di Gesù» riceve il dono delle stimmate

Fu lo stesso Mons. Fernández Apaza a presiedere la celebrazione del secondo anniversario degli avvenimenti, in data 9 marzo 1997. Il 2 aprile 1998 arriverà il suo imprimatur sui messaggi ricevuti da Catalina: «Abbiamo letto i libri di Catalina. Siamo certi che il loro unico obiettivo è quello di condurci tutti sul cammino di un’autentica spiritualità».

La veggente avrebbe fondato l’Apostolato della Nuova Evangelizzazione, un’associazione di fedeli approvata dal vescovo diocesano nel 1999 e diffusa in diversi paesi. Nel 2006 Catalina Rivas ha fondato l’Istituto di Vita Consacrata Stella Maris, con sede a Mérida, Yucatán, Messico. Il primo venerdì di febbraio 1996 Catalina Rivas ricevette anche le stimmate mentre pregava ai piedi della croce.

Fu in quel momento che la donna sentì il desiderio di dedicare tutta la sua vita a Gesù. Poi vide una luce che le attraversava mani e gambe, lasciando emorragie e ferite. Catalina disse di aver sentito una voce che le diceva: «Ave, per il dono che ti ho fatto». Allora le stimmate le apparvero sulla fronte, sulle mani, sui piedi e sul costato.

Preghiera di offerta (dai messaggi della Madonna di Cochabamba a Catalina Rivas)

Signore, ti offro tutto ciò che sono, quello che ho, quello che posso, tutto pongo nelle tue mani. Eleva tu, Signore, quel poco che io sono. Per i meriti di tuo Figlio, trasformami, dio Altissimo. Intercedi per la mia famiglia, per i miei benefattori, per ogni membro del nostro Apostolato, per tutte le persone che ci combattono, per quelli che si raccomandano alle mie povere preghiere. Insegnami a umiliare il mio cuore affinché il loro cammino sia meno duro!

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