Ma chi sono l’ateo e l’agnostico?

Scalfari

Andiamo alla scoperta di due figure che sempre più spesso sono presenti  nel nostro  panorama sociale,  queste due categorie di persone sono sempre più in vista, e sempre più spesso ne sentiamo parlare.

La prima figura che analizziamo è l’agnostico la parola  deriva direttamente dal greco a-gnothein, che significa letteralmente non conoscere. L’agnostico infatti afferma l’impossibilità di conoscere la verità sull’esistenza di Dio o di altre forze soprannaturali; indica dunque un atteggiamento secondo cui si sospende il giudizio rispetto ad un problema, in questo caso l’esistenza di Dio o meno, poiché non se ne ha o non se ne può avere sufficiente conoscenza. Tuttavia gli agnostici non sono necessariamente indifferenti al problema della fede e all’attività spirituale o religiosa, ma molti cercano attivamentedi informarsi sulle varie religioni e si adoperano alla ricerca di prove certe che possano rivelare l’esistenza di Dio, ma nonostante ciò la loro fede è in dubbio. Inoltre alcuni agnostici, pur essendo fondamentalmente scettici circa l’esistenza di una entità divina, ritengono razionalmente che, così come l’esistenza di questa non si può dimostrare, non si possa neppure negare; dunque l’agnosticismo sostiene che l’esistenza di Dio non possa essere né provata né confutata, essendo impossibile sapere se Dio esista.

La seconda figura ad essere analizzata è quella dell’ateo, dal greco atheos, significa letteralmente senza dio, infatti è considerato ateo colui che sostiene di non credere nell’esistenza di alcuna forma di divinità. In passato i fedeli di una determinata religione indicavano con il termine “ateo“, in senso dispregiativo, coloro i quali appartenevano a religioni o fedi differenti dalla propria; ad esempio i fedeli della religione romana definivano “atei” i cristiani, che a loro volta chiamavano “pagani” i romani. Nel corso della storia, l’ateismo è stato fortemente disprezzato e fu oggetto di ostilità e persecuzioni da parte di istituzioni e culture teocratiche e non, e in alcune zone del mondo lo è ancora oggi, anche laddove lo Stato è definito ufficialmente laico; in molte società ed epoche storiche gli atei vengono visti come persone fuori dagli schemi  non affidabili  e in qualche modo immorali.