Statua occulta e satanica: scoppia la polemica sull’opera di Luigi Ontani

Una statua che ha suscitato polemiche e fatto scalpore

Collocata in provincia di Bologna, c’è chi la definisce diabolica

opera luigi ontani
photo web BOLOGNATODAY:IT: opera ontani luigi

La statua dell’artista Luigi Ontani suscita bufera

L’opera

C’è chi l’ha definita di gusto occulto, chi di stile satanico, chi semplicemente brutta. Ma la statua di Luigi Ontani, collocata a Vergato, in provincia di Bologna, sta suscitando polemiche a non finire. Le ire dei cittadini non si sono più limitate ad essere chiacchiere di paese, ma sono arrivate fino al web e, in poche ore, hanno fatto il giro d’Italia.

Un’opera dal titolo particolare: RenVergarellAppenninMontovolO. Il titolo ha come significato quello di evocare gli elementi naturali caratterizzati l’appennino bolognese. Ma di cosa si tratta? Di una fontana in marmo e bronzo che richiama una figura mitologica classica…e fin qui, niente di straordinario. Una figura che rappresenta un fauno (che rappresenta il fiume Reno), un Cupido alato (che il fauno ha sulle spalle), in rappresentazione del torrente Vergatello; fanno seguito un tritone (che simboleggia l’Appennino) ed un uovo sul quale il tritone si appoggia (a simboleggiare il Montovolo, elemento fantastico e mitico del paesaggio locale).

L’opera è stata collocata in piazza Giovanni XXIII ed inaugurata alla presenza dell’artista e delle principali autorità cittadine.

La polemica del chi è pro o contro

Sta di fatto che, a molti dei cittadini non è piaciuta, tanto da essere apostrofata come satanica, esoterica ecc. ecc. Ma è davvero tutto questo? Come descrive l’avvocato Giovanna Arminio: “Il fauno raffigura Lucifero che porta sulle spalle un bambino aggrappato alle sue corna, questo sì. Ma ricordiamoci anche che, l’artista Ontani è stato anche autore di opere come l’Ecce Homo, opera apprezzata anche dal presidente Mattarella”.

Ma alle parole dell’avvocato, rispondono quelle della scrittrice Simonetta Magni: “L’opera installata a Vergato è come un inno a Satana, all’uomo capra. Un inno a tutto ciò che è contro Dio e contro i simboli cristiani”.

Se dai cittadini arrivano commenti brutti all’opera…c’è da aspettarsi che, se la polemica continua, forse anche la chiesa dovrà prendere posizione in materia? Staremo a vedere.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: ilgiornale.it

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