Lourdes: è italiano il medico che giudica le guarigioni

Lourdes
(Websource)

Da anni il Bureau des Constatations Medicales di Lourdes valuta le guarigioni avvenute dopo la visita alle “piscine” all’interno della grotta dei miracoli. A capo di questo ufficio c’è un medico italiano, il Dott. De Franciscis.

Da diverso tempo il Bureau des Constatations Medicales di Lourdes è il primo step da superare per i casi di guarigione che si ritengono scientificamente inspiegabili. Una struttura insolita per un luogo di culto mariano che si è resa necessaria nel corso dei decenni per attestare le guarigioni reali, dato che le notizie su presunti miracoli continuavano ad aumentare a dismisura. A guida di questo istituto medico c’è dal 2008 il medico napoletano Alessandro De Franciscis.

Cresciuto con una salda fede cattolica per merito dei genitori, Alessandro si è legato al santuario della Madonna di Lourdes quando era appena un ragazzino. Frequentava ancora il liceo, infatti, quando ha effettuato il suo primo pellegrinaggio alle grotte in cui la Madonna per tradizione è apparsa a Bernadette Soubirou. In quella occasione ha partecipato come volontario dell’Unitalsi ed è bastata quell’esperienza a indirizzare la sua vita alla medicina, alla pediatria ed al volontariato. Quando il vescovo di Tarber, Jacques Perrier, lo ha invitato a ricoprire l’incarico di direttore del Bureau, Alessandro ci ha dovuto pensare a lungo, ma alla fine si è deciso ad abbracciare la propria vocazione.

Lourdes, il medico italiano che giudica le guarigioni: “Affermare che si tratta di miracoli non è il nostro compito”

Dieci anni dopo aver accettato l’incarico, il dottor De Franciscis è contento della sua scelta e si pente di non aver dato subito il suo consenso per il trasferimento. Da lui si recano giornalmente persone che offrono la propria testimonianza e lui decide se il caso presentato è meritevole di approfondimento o meno. Giudica dunque se si tratta di miracoli o meno? A questo quesito ha risposto nel corso di un’intervista concessa ad ‘Ansa‘, in cui ci tiene a precisare che quel compito spetta a qualcun’altro: “Noi ci limitiamo a constatare se siamo di fronte ad una guarigione improvvisa, inattesa, completa, durevole e inspiegata secondo le nostre conoscenze mediche. Ma la scelta di dire se sia un miracolo o no spetta ad un vescovo, è una scelta pastorale”.

Al momento ci sono 12 casi sotto osservazione che verranno sottoposti all’attenzione di un vescovo, il quale avrà il compito di stabilire se la guarigione è frutto della grazia ricevuta dalla Madonna. Il medico italiano, però, è convinto che i casi da sottoporre sarebbero molti di più se solo le persone che ritengono di aver ricevuto la guarigione si presentassero tutte al cospetto del Bureau (di cui è il primo medico non francese): “Io credo che qui vengano a raccontare le loro storie solo il dieci per cento delle persone che ritengono di avere ricevuto il dono della guarigione. Per non parlare delle patologie più diffuse, i tumori, che hanno dei precisi protocolli medici e in questi casi è veramente difficile arrivare a parlare di guarigioni inspiegate”.

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Luca Scapatello

 

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