Lockdown causa problemi psicologici, ragazzo di 14 anni si suicida

Un momento storico difficile quello che stiamo vivendo e tanti sono i giovani che, anche dal punto di vista psicologico, non ce la fanno più ad affrontarlo.

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Chiusure, limitazioni, restrizioni, scuole chiuse: tutto questo può minare la salute psichica di un adolescente in fase di crescita, e portarlo a compiere gesti inconsulti. Come è accaduto a un ragazzino di Perugia.

A 14 anni si suicida

A scoprire ciò che era successo sono stati i suoi genitori. Lui aveva solo 14 anni ed ha deciso di togliersi la vita suicidandosi nella propria abitazione. È accaduto a Perugia.

Un disagio psicologico dovuto al lockdown, forse, fra le cause

Una vita normale, amici, scuola frequentata normalmente, ma il periodo di chiusura e di lontananza proprio dal suo ambiente e dalle sue compagnie lo ha segnato per sempre. Così non ce l’ha fatta più ed ha deciso di porre fine alla sua giovane esistenza.

Il suicidio del ragazzo potrebbe esser legato al particolare momento psicologico, in qualche modo collegabile al periodo di reclusione forzata causa Covid, ma sono ancora in corso le indagini da parte della Polizia di Stato per capire, al meglio, la dinamica.

Gli amici: “Ragazzi, parlate! Non chiudetevi in voi stessi”

Riteniamo sia giusto e doveroso informarvi del fatto che uno studente della nostra scuola si è tolto la vita” – scrivono, in un messaggio diffuso tramite social, alcuni studenti ed amici della scuola frequentata dal giovane – “Noi rappresentanti ci teniamo ad esprimere la nostra totale solidarietà nei confronti dei compagni di classe, come di tutti gli altri studenti.

Essendo il dolore collettivo, noi, in qualità non tanto di rappresentanti quanto di persone e studenti, vogliamo assicurarvi il nostro completo supporto qualora qualcuno ne avesse bisogno. Sentiamoci tutti liberi di aprirci al confronto”.

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Il parlare, l’esprimere il proprio disagio, il chiedere aiuto a qualcuno più grande: forse questi semplici gesti avrebbero potuto salvare la vita al 14enne. Ma i rappresentati d’istituto della sua scuola lanciano un messaggio: “Ora più di prima siamo ostinati a mobilitarci per l’attivazione di uno sportello psicologico e a cercare di rendere l’ambiente scolastico il più sereno possibile” – concludono.

Fonte: umbriaon.it

ROSALIA GIGLIANO

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