Nuovo vile attacco alla fede cristiana: distrutta a martellate la statua di Gesù in Libano

Ancora un episodio di violenza contro i simboli del cristianesimo: in Libano, la profanazione di una effige di Gesù Cristo scuote la comunità locale e riaccende l’allarme sulla libertà religiosa in Medio Oriente.

soldato idf che distrugge statua gesù libano
Nuovo vile attacco alla fede cristiana: distrutta una statua di Gesù in Libano – lalucedimaria.it (photo: rainews)

A colpirlo, con ripetuta ed inaudita violenza, è stato un soldato dell’IDF in Libano. E’ bastato uno scatto sui social a far girare, in pochissimo tempo, la notizia in tutto il mondo a partire dai social. Sdegno e indignazione dall’intera comunità cristiana presente in quelle zone, a partire dal Cardinale latino, Pizzaballa.

Un gesto di odio e vandalismo che si va ad affiancare ai tanti che si stanno perpetrando in questi ultimi tempi proprio contro la libertà di culto. Vediamo cosa è successo.

Distrutta statua di Gesù crocifisso a martellate in Libano

Attaccare direttamente i simboli e i segni di una religione, qualunque essa sia, pare stia diventando una sorta di routine: questa volta, è successo in Libano e, a farne le spese (purtroppo) è stata una sacra immagine di Gesù crocifisso. Come dicevamo all’inizio, è bastata una sola foto, diventata virale nel giro di pochissimo tempo, nella quale si vede un soldato israeliano, colpire con una mazza la testa di Gesù.

Lo sdegno suscitato da questa profanazione ha fatto, subito, il giro del mondo. In molti pensavano che si trattasse una foto fake ma, sempre nella giornata di ieri, in cui è accaduto, è stato lo stesso esercito israeliano a confermarne la sua veridicità. Dall’altro lato, poi, sono stati proprio i media arabi a riferire che la statua del Cristo presa di mira è quella che si trovava nel villaggio cristiano di Debl, nella zona Sud del Libano, al confine proprio con lo stato di Israele.

cardinale pizzaballa
Distrutta statua di Gesù crocifisso a martellate – lalucedimaria.it (photo: avvenire)

L’esercito israeliano ha considerato l’accaduto come “un incidente”, indicandolo di grave severità, affermando in un post su X che “[…] saranno presi provvedimenti adeguati contro i responsabili. L’esercito israeliano collabora con la comunità per riportare la statua al suo posto […] Il danneggiamento di un simbolo religioso cristiano da parte di un soldato dell’IDF nel sud del Libano è un atto grave e vergognoso”.

Inoltre, anche il ministro degli esteri israeliano, in una nota, si è scusato per l’incidente avvenuto e con tutti i cristiani che si sono sentiti feriti da ciò che è avvenuto.

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L’indignazione del cardinale Pizzaballa

Ma questo però non basta, poiché il livello di aggressione e di vandalismo che si è raggiunto è davvero alto. A dare risposta immediata a quello che è accaduto è stata una nota proprio del Cardinale Pizzaballa, Il Patriarca di Gerusalemme, il quale ha affermato che non c’è “nessuna tolleranza verso il gesto efferato di un soldato delle Idf, le forze di difesa israeliane, ripreso e diventato virale sui social media mentre ripetutamente colpisce con una mazza la testa di una statua di Gesù crocifisso” – ha scritto.

“Questo atto costituisce un grave affronto alla fede cristiana e si aggiunge ad altri episodi segnalati di profanazione di simboli cristiani […] il significato inattaccabile della croce, ieri, oggi, domani e sempre e il monito che da quel simbolo arriva in mezzo alle bombe e alle macerie” – ha continuato nella nota. Un gesto che a lasciato l’amaro in bocca e che non trova giustificazione in maniera alcuna.