Ecco le cause del decadimento del matrimonio

 

Le cause del decadimento dell’istituzione matrimoniale sono da ricercare in diversi fattori, sicuramente ciò che ha dato un primo colpo all’istituzione principe santificata da Dio è il divorzio. Da quando questa pratica è considerata legale nello stato italiano e non solo, i matrimoni che sopravvivono alla prova del tempo sono la percentuale inferiore, con l’effetto non troppo secondario di una diminuzione dei matrimoni stessi, istituzione vista con gli occhi di figli che hanno patito un divorzio e non vogliono ripetere gli errori dei genitori.

Il perché di una percentuale così alta di divorzi non è forse da ricercare solo nella legalità del divorzio, la liberalizzazione dei costumi sessuali nella società odierna porta i giovani ad avere rapporti sessuali nell’età della formazione e quindi ad arrivare all’età del matrimonio, non solo con un esperienza sessuale ricca, ma con all’attivo un discreto numero di partner provati e scartati.

La facilità con cui si concede il proprio corpo ad una persona fondamentalmente estranea conduce ad una mentalità secondo la quale è più facile cambiare il partner piuttosto che resistere a litigi e diversità. Allo stesso modo conduce a creare una coppia sulla base dell’istinto senza che passi il sufficiente tempo affinché ci si possa conoscere e capire se l’unione possa reggere alla prova del tempo.

In questo contesto di amore laico si inseriscono dunque due nuove forme di coesistenza per una coppia: la prima è la convivenza, unione solo formale senza alcun vincolo di fedeltà, la seconda è l’unione civile, unione che garantisce un obbligo di fedeltà ma che non è santificata da Dio. Senza il legame spirituale il matrimonio in comune, la convivenza e l’unione civile assumono la forma di un contratto economico teso a tutelare la famiglia in caso di decessi o tradimenti, ma perdono il loro significato precipuo di unione che ci avvicina all’amore di Dio.

E’ forse questa la principale causa delle separazioni? Può un unione non santificata da Dio essere solida? La risposta è insita nella domanda, basta vedere il numero di matrimoni falliti per rendersi conto che questa istituzione è stata sdoganata e privata del suo significato per diventare nient’altro che un contratto, con queste basi un unione non ha le fondamenta solide che permetterebbero altrimenti alla coppia di proseguire il loro percorso insieme.

Il problema è che in un contesto cattolico questa situazione ha causato un numero ingente di fedeli privi della possibilità di accedere attivamente ai sacramenti e agli uffizi della Chiesa, cosa che ha fatto diminuire sostanzialmente il loro numero a messa, istituendo un circolo vizioso che con il tempo potrebbe portare al totale assenteismo.

In questo senso la possibilità di concedere anche ai divorziati ed ai risposati di riceverei sacramenti e quindi il perdono di Dio (cosa che in origine era impensabile) potrebbe essere un’ ottima contromossa per tamponare l’emorragia di fedeli. C’è da considerare ovviamente la condizione dell’animo del fedele, il quale deve dimostrare di essere realmente pentito, perché altrimenti si corre il rischio paventato dai ‘Dubia’ dei quattro cardinali sull’Amoris Laetitia, ovvero che ci si ritrovi con sempre maggior numero di fedeli indegni dell’amore e del perdono di Dio, dunque, di una chiesa corrotta all’interno.