Spesso si sottovaluta l’importanza delle preghiere per i defunti, è noto che non tutti hanno la possibilità di essere assunti in cielo direttamente e che, perché questo si realizzi, è necessario che scontino le proprie colpe in purgatorio, ma con l’aiuto dei parenti ancora in vita questa permanenza in purgatorio potrebbe essere accorciata.
Proprio al fine di spronare i credenti a dare una mano ai cari defunti, Rita Sberna sul proprio blog ha condiviso una pagina del ‘Diario degli Angeli’: si tratta di un passo molto significativo in cui i nostri custodi spiegano la funzione, non sempre facile, di cui sono stati incaricati da Dio: “Cara amica mia fedelissima, anche io ringrazio Dio che da a noi angeli la possibilità di stare con voi uomini e di camminare passo dopo passo insieme ma non è sempre facile. La nostra presenza a volte viene ignorata, esclusa dall’esistenza umana”.
Nello scritto viene evidenziato come molte volte, sebbene si ascoltino le parole di Maria piene di grazia, si tenda ad ignorarle perché distratti dalla vita mondana. Questo errore ci allontana da Dio e dagli angeli, senza i quali, viene precisato, “ L’uomo è un nulla”. Dopo questa considerazione viene un esortazione a svegliarsi, a non lasciare che le anime in bilico si perdano per l’eternità e a convertire il cuore alla preghiera.
Pregare per i cari defunti è un dovere dei cattolici, anche perché questi lo fanno quotidianamente per noi: “I vostri cari in cielo pregano sempre per il vostro bene. Loro sanno cosa significa essere nel purgatorio e soffrire certe pene. Non sanno che presto verranno premiate a ricevere la vera corona, quella di abitanti del cielo insieme a Dio e a noi angeli”.
Il messaggio si conclude, quindi, con l’ennesimo invito a pregare per le anime del purgatorio affinché la loro attesa termini prima possibile e si possano unire agli angeli e a Dio nella gloria eterna del Paradiso: “Presto alcuni dei vostri parenti o amici potranno godere del regno di Dio se solo voi li aiuterete con la preghiera perché il maligno farebbe di tutto pur di allontanare le persone dalle pratiche che portano frutti buoni”.
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