L’archeologia conferma ancora ciò che dice la Bibbia

Leggiamo nel libro di Geremia (52,12-14):
Il decimo giorno del quinto mese – era l’anno diciannovesimo del re Nabucodònosor, re di Babilonia – Nabuzaradàn, capo delle guardie, che prestava servizio alla presenza del re di Babilonia, entrò a Gerusalemme.
Egli incendiò il tempio del Signore e la reggia e tutte le case di Gerusalemme; diede alle fiamme anche tutte le case dei nobili.
Tutto l’esercito dei Caldei, che era con il capo delle guardie, demolì tutte le mura intorno a Gerusalemme.

L’archeologia conferma l’incendio di Gerusalemme
Proprio così: lo dice la Bibbia e pian piano lo conferma l’archeologia. Questa è solo uno dei tanti esempi. Proprio in questi ultimi mesi ci arriva la conferma di nuove scoperte importanti che sono state fatte, che ci dicono che tutto ciò che è nella Bibbia è vero, è autentico.
Joe Uziel, capo archeologo degli scavi organizzati dall’Israël Antiquities Authority, lo conferma. Vero per esempio è risultato essere l’incendio di Gerusalemme, per conto dei babilonesi, descritto nella Bibbia. Lo hanno confermato i ritrovamenti, sotto strati di cenere, di ceramiche, corpi bruciati ed altri oggetti. La datazione e il luogo sono gli stessi indicati nella Bibbia. Straordinaria fedeltà della Parola!

Betsaida è veramente esistita
Ed ecco arrivare un’altra importante scoperta: la città di Betsaida, che ha dato i natali a Pietro, Andrea e Filippo, apostoli di Gesù, è davvero esistita. Finora se ne aveva qualche dubbio, perché le ricerche avevano sempre dato risultati negativi. In realtà, la squadra capeggiata da Mordechai Aviam, dell’istituto Kinneret di archeologia della Galilea, ha dimostrato che i calcoli delle ricerche erano sbagliati. Il punto esatto dove cercarne i resti era tre metri più sotto di quanto non pensassero. Così è venuta alla luce anche Betsaida, che Erode aveva ribattezzato Julias, e che tante volte è stata percorsa da Gesù.

Un ostinato archeologo
C’è poi un ostinato archeologo, che ha deciso di sfatare dubbi e menzogne che vorrebbero far credere che la Bibbia è solo un’invenzione dell’uomo. Lawrence Mikytiuk, professore alla Purdue University, ha deciso di dimostrare l’esistenza autentica dei personaggi citati nella Bibbia, di quelli cioè di cui ancora non si sa nulla o non sono stati collegati a nessun tipo di ritrovamento. Così, negli ultimi tempi, essendosi dedicato alla sua missione, Mykytiuk è riuscito già a confermare l’esistenza reale di almeno 53 personaggi citati nel libro sacro. Il tenace professore afferma di voler contribuire con la sua ricerca alla credibilità storica della Bibbia e ha aggiunto che questo suo lavoro arriva a dimostrare che non è fondamentale avere fede religiosa per considerare la validità storica, reale e concreta della Bibbia.

Intanto a Nazaret…
Intanto a Nazaret si continuano scavi e studi per confermare che la casa, costruita nella roccia calcarea e scoperta da poco, sia effettivamente la casa dove ha vissuto la Sacra Famiglia. Tutti i calcoli porterebbero a credere che sia effettivamente quella. Anche alcune testimonianze di documenti antichi, di studiosi e pellegrini, ritrovati lì vicino sembrerebbero confermarlo, ma ancora non se ne può dare la certezza.

Insomma, se qualcuno avesse dei dubbi, beh, ecco alcune prove che non possono che far pensare che tutto, nella Bibbia intera, è verità, verità anche storica. Dio sia benedetto!
Sandra Fei