L’acqua benedetta di Medjugorje guarisce una donna dal tumore

Tra i tanti miracoli accaduti a Medjugorje si narra ai fedeli anche della volta in cui l’acqua benedetta della cattedrale del paesino bosniaco ha guarito una donna anziana da un tumore. Secondo quanto riferito il tumore era in forte progressione, ma i medici hanno atteso la decisione della famiglia per operare poiché il cuore della donna era debole e la percentuale di riuscita dell’intervento erano molto basse. La figlia della donna, allora, ha portato la madre a Medjugorje e giunta nella cattedrale ha cominciato a cospargere la protuberanza maligna con l’acqua benedetta mentre pregava Dio perché l’aiutasse a guarire. Incredibilmente la protuberanza si è ridotta fino a diventare un neo e sebbene la donna sia morta qualche anno dopo, la forma tumorale non si è mai ripresentata.

Il racconto del miracolo pone l’accento sulla funzione salvifica dell’acqua benedetta e fa interrogare chi non lo sapesse già sulla funzione delle fonti battesimali all’interno delle chiese. Per chi non lo sapesse la fonte battesimale ha la funzione di richiamare la realtà sacramentale del nostro battesimo, ovvero quella di immergerci nel segreto pasquale e di permetterci di far parte della comunità ecclesiastica. Proprio per questo motivo è di fondamentale importanza per ogni fedele utilizzare l’acqua benedetta una volta entrati in chiesa: bagnandoci il capo e facendo il segno della croce infatti rinnoviamo il nostro voto sacramentale dell’essere rinati in Cristo, dell’essere entrati a far parte della Chiesa ed essere diventati pienamente figli di Dio in Cristo.