La storia di Sandra: “Sono posseduta da anni, non abbandonatemi”

La storia di Sandra: "Sono posseduta da anni, non abbandonatemi"
Prete recita rosario nel corso di un esorcismo

Da anni Sandra, donna di 45 anni che abita in una grande città del Nord Italia, soffre di violente emicranie e di un intolleranza inspiegabile agli oggetti sacri. La sua storia è stata raccolta da un cronista de ‘La Stampa‘, la donna è sicura si essere posseduta dal demonio (o più demoni) e ha accettato di condividere quanto le sta capitando in forma anonima per rendere consapevoli gli altri che il male esiste e che per batterlo c’è bisogno dell’amore degli altri.

I fastidiosi mal di testa sono cominciati un giorno mentre si trovava a Messa, il dolore e il senso di inquietudine erano talmente forti da costringerla a lasciare la funzione e tornare a casa. Da quel giorno la donna si è sottoposta a diversi esami clinici al fine di trovare una malattia scatenante, ma senza risultato. Quindi si è rivolta ad un esorcista che da 5 anni recita su di lei preghiere di liberazione che, al momento, non hanno avuto il risultato sperato.

Per battere il demonio c’è bisogno dell’amore degli altri

Credente dall’infanzia Sandra non ha mai avuto dubbi sul fatto che quelle voci e quelle emicranie fossero procurate da una possessione, si è quindi rivolta sin da subito ad un esorcista: “Ho dovuto abbandonare il lavoro e ricordo ancora la prima volta che i miei ‘amici’ – li chiamo così – si sono manifestati. Sono entrata dall’esorcista e mi sono messa a ridere in modo isterico. Ridevo involontariamente e dentro di me piangevo perché non riuscivo a fermare quella risata innaturale. Poi non ricordo più niente, si sono manifestati gli ‘amici’ con cui convivo…”.

Ancora oggi l’intervento dell’esorcista non è stato risolutivo. C’è chi direbbe che la donna ha bisogno di un aiuto psicoterapico e chi invece di un intervento divino, fatto sta che i problemi generati da questa condizione hanno portato Sandra a perdere le persone che le stavano accanto: “Quando ti capita di vivere un’esperienza come la mia, vieni isolato. Perdi gli amici. Nessuno vuole più avvicinarsi. Ti prendono per matta oppure se ne stanno alla larga perché hanno paura che si tratti di una malattia contagiosa”.

La donna spiega a ‘La Stampa’ che le voci e i fastidi aumentano nei giorni di festa e quando viene a contatto con oggetti benedetti e con l’Eucarestia. Sandra è convinta pure che tutto ha avuto origine quando è stata battezzata (forse perché padrino e madrina non avevano fede) e chiede agli italiani che leggono la sua storia di non fuggire da chi ha problemi come il suo: “Se vi accorgete di avere un amico con problemi spirituali, stategli accanto. È l’amore che allontana il demonio, lui non lo sopporta, perché il suo mestiere è dividere, creare odio”.

Luca Scapatello