La soluzione alla crisi? Ve la do io Recitiamo il Rosario…

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Una bellissima iniziativa sta nascendo , in risposta alla crisi economica e alle difficoltà crescenti, che investono il mondo del lavoro ed in particolare industrie e fabbriche. Quella di pregare insieme il santo rosario dipendenti e padroni insieme, all’interno dei luoghi di lavoro. L’ideatrice si chiama Mariachiara Martina, imprenditrice torinese che insieme  dall’Opera dei Giuseppini del Murialdo,  porta avanti l’iniziativa, che si chiama “Impresa Orante”.

In che cosa consiste ascoltiamo le parole di Mariachiara: «Abbiamo voluto lanciare una provocazione – spiega -: la preghiera del Rosario recitata nei luoghi di lavoro che così diventano “cellule” di “Impresa Orante”». Oggi, oltre a Torino e al Piemonte, si segnalano “cellule” attive in Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna. «Chiediamo alle aziende di organizzare, per i lavoratori interessati, momenti di preghiera un giorno la settimana, perché il grido di aiuto può smuovere il cielo. Il punto di riferimento è il nostro sito www.impresaorante.org: ci trovate anche delle schede con tracce di meditazione, ». A chi le fa notare una certa dose di stravaganza in questi rosari aziendali, Martina risponde di getto: «Ma i cristiani, per i quali Dio è diventato un uomo attraverso Maria, sono sempre stati considerati strani. Con il rosario in azienda abbiamo voluto attingere al patrimonio spirituale dei nostri nonni che avevano molta confidenza con questo strumento e non avevano paura di usarlo nella quotidianità e nei momenti difficili…».

Certo l’idea di recitare il rosario intorno ai banchi di lavoro, tra strumenti e attrezzi di lavoro, fogli sparsi qua e là, davanti ad una croce o una statuina della Madonna, padroni e operai uniti insieme nella preghiera senza più distinzioni di ruoli e di incarichi, uniti dal desiderio di pregare gli uni per gli altri e tutti insieme per i bisogni dell’azienda.  Può sembrare bizzarra, ma in realtà è testimonianza di una grande fede, e di una voglia di uscire da una situazione difficile sicuramente rimboccandosi le maniche concretamente, ma anche affidandosi all’aiuto della Madonna e alla sua potente intercessione.  E si rivolgono a lei così : «Dacci la forza – dicono – per affrontare con serenità questo periodo». «Ispiraci, fai rinascere un’economia che non si dimentichi delle persone».

Ecco alcune testimonianze di chi ha aderito con gioia all’iniziativa:

Tiziana Tarussio, 46 anni, è una dei titolari dell’azienda del quartiere Barca dove giovedì si è mossa la “cellula”. «Ho aderito subito a Impresa Orante perché mi sembra un bel modo per vivere la fede calandola nella realtà. Per ora siamo sei-sette su un totale di diciassette dipendenti. Qualche volta ci raduniamo giù in fabbrica, altre volte in sala riunioni, mai in orario lavorativo. Qui siamo un po’ come una famiglia, ma è chiaro che non obblighiamo nessuno dei nostri collaboratori. Chi vuole, partecipa».

Mario Occelli, 51 anni, dice: «La Chiesa spesso mi delude – dice – però qui partecipo volentieri. Certo è che dopo aver pregato insieme ai miei colleghi mi sento molto più contento». Walter Bersano, 47enne collaudatore , afferma: «Io in Chiesa non vado quasi mai, anche se alla sera recito le preghiere che ho imparato da bambino. All’inizio ero titubante, poi ho notato che questa cosa ci dà forza e speranza. Le battutine? Le avevo messe in conto. E quando arrivano rispondo che non tutto quello che esiste sta dentro il nostro cervello…».

Fonte: vatican insider.