La miracolosa guarigione di Vitali , il tumore mi stava uccidendo

 

Oggi vi raccontiamo la storia di Stefano Vitali, ex presidente della Provincia di Rimini che nel 2007 è stato affetto da un tumore da cui guarì in soli due mesi. Questa è anche la storia di Sandra Sabatini, anch’essa, come Vitali, figlia spirituale di Don Oreste Benzi. A breve questa storia di guarigione potrebbe ricevere un primo riconoscimento dalla Congregazione per le Cause dei Santi.

Prima di raccontare la guarigione di Vitali è necessario parlare di un antefatto: nel 2015 la congregazione per le cause dei santi stava valutando un prodigioso caso di guarigione, in quella occasione un cinquantenne, Tito Malfatti, era guarito da una grave forma di tumore grazie all’intercessione di Alberto Marvelli. Le similitudini tra Marvelli e la giovane studentessa Sabatini non si fermano all’intercessione, entrambi, infatti, oltre ad aver preso parte ad un processo di guarigione miracolosa sono morti giovani a causa di un incidente stradale, rispettivamente a 28 e 22 anni.

Stefano Vitali è un politico molto conosciuto nel riminese, per dieci anni è stato assessore del comune di Rimini e dal 2009 al 2012 ha assolto l’incarico di Presidente della Provincia. Ma Vitali non è soltanto un politico dell’area del PD è anche un fedele appartenente alla congregazione fondata da Don Oreste Benzi nella quale si occupa dei progetti all’estero (filiali della congregazione sono presenti in tutto il mondo). Anche Sandra faceva parte della medesima congregazione, ma con Vitali non si sono mai conosciuti di persona, la ragazza, infatti, è morta quando il politico aveva solamente 17 anni e questo è diventato un membro attivo della Giovanni XIII solo più tardi.

Andiamo adesso ad addentrarci nel fatto inspiegabile che da molti è ritenuto un miracolo: nel 2007 a Vitali viene diagnosticato il cancro all’intestino, i medici gli danno solo 6 mesi di vita e a prenderlo in cura è il sindaco oncologo Alberto Raniolo. Le radiografie sono impietose, ci sono metastasi e linfonodi ovunque, una situazione dura che Vitali prende con coraggio e speranza. Nel frattempo muore Don Oreste Benzi (per il quale è in corso il processo di beatificazione), quasi in contemporanea con la morte del sacerdote la malattia subisce una forte regressione, i medici non riescono a spiegarsi quanto sta capitando ma in due mesi Vitali è completamente guarito.

Qualche tempo dopo Vitali racconta di aver pregato per l’intercessione sia Don Oreste che la serva di Dio Sandra Sabatini, il cui processo di beatificazione era stato aperto con un lungo documento proprio dal Sacerdote. Sandra era una ragazza con una fede incrollabile, la sua “Nascita” spirituale comincia a 12 anni quando incontra Don Oreste, sin da adolescente emana una luce di pace e speranza, dispensa la paghetta tra tossicodipendenti e senza tetto, sogna di andare in Africa come medico senza frontiere (sogno che si spezza a 22 anni) e tutti quelli che la conoscono rimangono basiti dal suo candore.

In vari fogli di carta pubblicati postumi si leggono frasi come: “La vita senza Dio è un passatempo noioso con cui si gioca in attesa della morte”, insomma una ragazza la cui devozione ed il cui impegno incarnano i dettami della Chiesa, nonostante conducesse una vita normale e fosse regolarmente fidanzata. La causa di beatificazione di Sandra Sabatini è al vaglio della congregazione, se dovesse essere certificata ci troveremmo di fronte alla prima Santa fidanzata.