*MERCOLEDI’ SANTO* “Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. Il Signore Dio mi ha aperto l”orecchio e io non ho opposto resistenza , non mi sono tirato indietro. Ho presentato il mio dorso ai flagellatori, le mie guance a quelli che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi. Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto svergognato, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare confuso”( Is 50, 4-9: terzo canto del Servo del Signore ) .
Contempliamo sempre più da vicino Colui che per la sua piena obbedienza al Padre e per amore per noi si è offerto senza opporre resistenza a ogni sorta di martirio. Era necessaria tutta questa sofferenza? Il Servo del Signore l’ha affrontata perché glielo ha chiesto il Padre e tutto quello che il Padre chiede è necessario e giusto! È così che il Male è stato definitivamente vinto e il Servo del Signore che in tutto ha confidato nel Padre non è rimasto confuso ma è stato immensamente glorificato. Uniamoci al Servo del Signore ascoltando pure noi Iddio come discepoli attenti e pronti all’ubbidienza e saremo per essere partecipi della sua stessa gloria.
*Buona giornata, buon mercoledì santo*. Vi benedico. Don Gaetano.
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