“Se toglierai di mezzo a te l’oppressione, il puntare il dito e il parlare empio, se offrirai il pane all’affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillera’ fra le tenebre la tua luce, la tua oscurità sarà come il meriggio. Ti guiderà sempre il Signore, ti saziera’ in terreni aridi, rinvigorira’ le tue ossa; sarai come un giardino irrigato e come una sorgente le cui acque non inaridiscono” ( Isaia 58, 9-11 ).
Come figli di Dio, siamo chiamati a essere luce del mondo e risplendere di quello splendore che è la stessa carità del nostro Signore. Tutto in noi deve risplendere di questa luce: i nostri pensieri, le nostre decisioni, i nostri sguardi e le nostre parole! Allora le nostre opere saranno di aiuto per il prossimo più bisognoso, senza mai puntare il dito e agire con pregiudizio. Il Signore sarà con noi e ci guiderà e tutta la nostra vita sarà feconda e piena di frutti rigogliosi. Vinceremo le tenebre, testimoniando così la nostra speranza.
*Buona fomenica* Vi benedico. Don Gaetano
Eremita, abate e uomo di profonda preghiera, Sant'Egidio è legato a una suggestiva leggenda che…
Un'inno agli Angeli per invocare la loro protezione sul mondo: una supplica affinché la gloria…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco parte da una provocazione sorprendente:…
La nostra preghiera allo Spirito di sapienza per ottenere uno sguardo e un ascolto puramente…
Rivelate da Gesù a Santa Brigida per onorare le sue piaghe, le 15 celebri Orazioni…
Giuseppe di Arimatea e Nicodemo seguirono Gesù con discrezione, ma dopo la sua morte trovarono…