*VENERDI’ DELLA XVI SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO*
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». ( Mt 13, 18-23 )
L’ ascolto della Parola, per portare frutto, deve trovare in noi delle buone predisposizioni. Bisogna innanzitutto purificare il cuore dalla triplice concupiscenza: la superbia della vita ( il seme caduto sulla strada ), la carne ( il seme caduto in terreno sassoso ), *il mondo con tutte le sue seduzioni ( il seme caduto tra le spine ). A causa della superbia della vita il cuore dell’uomo è come accecato e indurito: si è incapaci di vero e profondo ascolto e la Parola non è compresa, rimane fuori. A causa della “carne”, la Parola non trova profondità interiore e non essendoci lo spirito della penitenza, non c’è costanza e subito ci si lascia andare.
A causa delle seduzioni del mondo la Parola viene soffocata dalla frenesia dei vari idoli che seducono e attraggono con la promessa di una facile felicità terrena.
Il terreno buono invece è il cuore purificato da ogni concupiscenza che presta attenzione a ogni Parola di Dio, meditandola ogni giorno e comprendendola nell’interiorita’. Preghiamo sempre lo Spirito Santo ogni qual volta ci mettiamo ad ascoltate la Parola e come Maria e tutti santi accogliamola nel cuore custodendola e meditandola con cura per metterla in pratica con pieno zelo.
*Buona giornata*. Vi benedico. Don Gaetano
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