La Madonna della Bruna occupa un posto speciale nel cuore di Matera – Video

La Madonna della Bruna occupa un posto speciale nel cuore di Matera
Madonna della Bruna

La Vergine Maria occupa un posto speciale nel cuore degli abitanti di Matera (Basilicata). Li è denominata “Madonna della Bruna” e custodisce una suggestiva storia/leggenda che, ogni anno, il 2 Luglio, viene ricordata e rinnovata dalla devozione dei fedeli.
Si racconta che una ragazza, circa 600 anni fa, chiese ad un contadino, che si dirigeva verso casa, verso la città di Matera, se poteva darle un passaggio sul suo carro.

Giunti, poi, alla chiesa del quartiere Piccianello (nome attribuito successivamente al luogo della visione), la ragazza si trasformò in statua e, svelando la sua identità, disse: “E’ così, su un carro addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”.
Così, ogni anno, a Matera, sin dal mese di Febbraio, si progetta, si costruisce, si addobba un carro trionfale a tema (secondo un passo scelto del Vangelo), su cui adagiare la Madonna della Bruna, da portare in processione, come su un vero e proprio trono regale.

In effetti, la celebrazione del 2 Luglio coincide con “La Visitazione di Maria Santissima” (secondo il racconto dei Vangeli; oggi anticipata al 31 Maggio), ossia l’ultimo giorno della visita che Maria fece alla cugina Elisabetta, per la nascita di Giovanni Battista, il 24 Giugno. Il nome della Madonna della Bruna sembra di riferisca, oltre che al colore della carnagione, alla città di Hebron, dove Elisabetta risiedeva, appunto.

Il giorno del 2 Luglio, Matera si sveglia alle 04:30 circa del mattino, quando si celebra una prima Santa Messa all’aperto, in piazza San Francesco D’Assisi.
Da li si snoderà la processione dei Pastori che porta, per le vie più antiche della città, un quadro della Vergine, dipinto su rame (la prima e più antica effige della Bruna), con asini e capre a seguito e botti festanti.

Alle 9:30 circa, in un’altra parte della città, si procede alla vestizioni del Generale e dei Cavalieri della Bruna che scorteranno, a cavallo, la Madonna per tutto il giorno.
Durante la mattinata, poi, la statua della Madonna della Bruna, posta su una carrozza (mentre le autorità, i prelati e lo stesso Bambinello viaggeranno su altre), si sposterà dalla Cattedrale verso il quartiere Piccianello.

Li, nel pomeriggio, verrà sistemata sul suo carro trionfale, per percorrere la strada inversa, ossia da Piccianello alla Cattedrale.
Il carro trionfale è un’opera d’arte, che ogni anno si manifesta sotto gli occhi di coloro che accorrono alla festa della Visitazione. E’ realizzato magistralmente in cartapesta, nella fabbrica del carro di Piccianello, su uno scheletro di legno e di acciaio.

Il carro è trainato da quattro coppie di muli che, giunti alla Cattedrale, compiono tre giri, in onore della Santissima Trinità e per porre la città sotto la protezione di Maria.
Quando la Vergine rientra nel proprio sito, il carro prosegue per piazza Vittorio Veneto e viene consegnato nelle mani della città, per il rituale dello “strazzo” (strappo), che permette ai devoti di assalire letteralmente il carro e di impossessarsi dei fregi e delle figure che lo decorano, per farne delle reliquie da custodire gelosamente.

La storia narra che questa usanza possa derivare dal fatto che Matera subì l’attacco dei Saraceni. In quella circostanza, per non permettere che i musulmani si impossessassero delle icone sacre, furono i materani stessi a distruggerle, a farle a pezzi, come adesso fanno con il carro.
In effetti, la distruzione del carro è anche il simbolo di un nuovo inizio. A Matera, infatti, dopo i festeggiamenti del 2 Luglio, comincia un nuovo anno e la conta alla rovescia (-364) per la celebrazione dell’anno successivo.

Antonella Sanicanti