Desideriamo tante cose, ma perdiamo di vista nelle nostre corse e ricerche affannose di tutti i giorni quelle più importanti, ecco che la Madonna ce le ricorda.
“Oggi vi invito alla preghiera. La preghiera sia per voi vita. Soltanto così il vostro cuore si riempirà di pace e di gioia” ci dice la Regina della Pace nel suo messaggio del 25 settembre 2016, scelto per oggi da leggere e meditare.
Sembra un paradosso, ma proprio ciò che dovrebbe essere per noi vita, è invece sempre più lontana dal nostro vivere quotidiano.
Le conseguenze sono sotto i nostri occhi: la gente è sempre più nevrotica e in preda all’ansia, e non è qualcosa di lontano, spesso diciamo “gli altri” come se certe problematiche riguardassero qualcun altro, lontano da noi stessi. Ma come canta Umberto Tozzi in una delle sue più celebri canzoni – “..tanto prima o poi gli altri siamo noi”. Tutti siamo soggetti ai troppi condizionamenti del tempo attuale che ci conduce, verso un vortice fatto di menzogne, false luci, ideologie, che rischia di inghiottirci.
La Madonna lo sa bene, perciò a Medjugorje, da quasi 43 anni, ci ripete con perseveranza i suoi materni inviti a seguire suo Figlio, l’Unico che può salvarci dagli inganni e condurci sulla via della pace e della gioia.
Quanti rimedi e soluzioni, a pagamento, ci propina la società di oggi per combattere l’ansia, per ritrovare il benessere interiore, ovvero quella pace e quella gioia che sono sempre più attaccate dal mondo esterno. E invece trascuriamo che abbiamo a disposizione il rimedio più semplice, il migliore in assoluto, ed è pure gratis: la preghiera.
Ma attenzione, la preghiera non è una formula magica che ci risolve tutti i problemi e mette a posto tutte le situazioni che ci fanno soffrire.
No. La preghiera non è un formulario scaramantico che allontana la sfortuna o tutto ciò che ci procura tribolazione. La preghiera è dialogo, relazione con Dio, che non è il Dio dei morti, ma dei vivi ed è in mezzo a noi, e ci ascolta, ci accompagna, ci sostiene in ogni circostanza. Aspetta solo che ci affidammo a Lui, e allora qualsiasi prova si farà più sopportabile, perché non ci sentiremo più soli, ma sostenuti in ogni nostro passo e molto amati da un Padre che ci tiene sotto il suo sguardo.
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