Ecco come la Vergine, nostra Mamma in Cielo, ha fatto conoscere il suo amore a un religioso della Compagnia di Gesù e come da mamma lo consola
Non solo la Vergine, afferma di amare chi l’ama, con le parole: “Io amo coloro che mi amano” (Pro 8, 17), ma ancora San Pier Damiani, fa sapere, che Maria, ama di un amore insuperabile ed inimitabile. Così lo dimostrò ad Alfonso, religioso della Compagnia di Gesù, il quale se ne stava, tutto impegnato ad ossequiare la Santissima Vergine, verso la quale professava un amore tenerissimo e viscerale.
Quand’ecco all’improvviso se la vide comparir davanti, tutta bella e splendente di luce; che con aria di Paradiso gli fece questa domanda: “Alfonso mi ami tu ?”. Alfonso a questa domanda, tutto acceso di sacre fiamme, alzò le mani e gli occhi volgendoli verso la Santa Vergine, e tutto infervorato rispose: “O cielo, o terra! Se vi amo!? O dolcissima mia Signora e chi non amerà voi, che siete così bella, così santa e così buona ? Io vi amo tanto, che darei sangue, vita, onore e tutto il mondo per voi”; “ma Alfonso – riprese la Vergine – dici tu di amarmi davvero ? Mi ami veramente di cuore ?”. “O cuor mio, parla tu, perché la mia lingua, è povera di espressioni. Madre Santissima, se vi amo! Non me lo dite, non chiedetemelo più, perché mi sento svenire, mi sento morire per amor vostro”. Lo credereste?
Maria Santissima non contenta di questo, gli fece la stessa domanda, ancora una terza volta: “Alfonso mi ami tu ?”. Alla terza domanda, il servo di Maria, si lasciò andare, non so se debba dirsi semplicità, o tenerezza di donarsi completamente ad un amante e rispose: “Maria Santissima, io vi amo di più , di quanto, voi amate me”; “O questo no – rispose l’amabilissima Vergine – non è vero, Alfonso mio, non è vero, io senza dubbio e senza alcun paragone, amo più voi, e chiunque mi serve col cuore, più di quanto voi tutti insieme amate Me, anzi il Mio amore per voi è più distante dal vostro, di quanto lo sia il Cielo, dalla terra”.
Non finì l’affetto di Maria con le parole, poiché era solita più volte, favorire questo suo servo. Una volta fu mandato per obbedienza ad un castello, vicino Maiorca, e sentiva molto incomoda la salita e aspra la strada, poiché i raggi del sole erano cocenti, infatti, faceva molto caldo; non per questo però, egli non aveva la mente rivolta alla sua adorata Regina, e sapendo quanto le fosse gradito il Rosario, lo recitava in suo onore, con somma devozione. La benignissima Signora, che non vuole esser superata dall’amore dei suoi devoti, gli apparve visibilmente, e con un panno di lino, bianco e profumato, gli asciugò le sue mani sante e la fronte, ristorò la sua stanchezza, e lo rinvigorì prodigiosamente in quel viaggio. Tanto impetra il Rosario della buonissima Madre di Dio.
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