La Chiesa che riemerge dalle acque.

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Una Chiesa che riemerge dal nulla, nelle acque di un fiume Grijalva che si sta prosciugando è l’immagine della Chiesa di Dio che riemerge sempre anche nelle intemperie e nelle bufere. La verità viene sempre a galla come questa Antica Chiesa coloniale abbandonata a causa delle tante calamità che hanno colpito la zona in cui era stata costruita. Ma meravigliosamente riemerge in mezzo al fiume come se volesse manifestare il suo desiderio di essere ammirata e visitata come è accaduto nel 2002 quando addirittura molte persone riuscirono ad entrarvi, prima che il fiume la sommergesse nuovamente

Le rovine di una chiesa di epoca coloniale sono riemerse dalle acque del Messico per via della siccità che ha colpito la zona del Chiapas, nel Sud del Paese. All’interno di un serbatoio di questa regione il livello dell’acqua si è ridotto di circa 25 metri.

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La chiesa è sommersa dal 1966 a causa della costruzione di una diga, che ha portato alla formazione del serbatoio idrico di Nezahualcoyotl. La costruzione dell’edificio risale a 400 anni fa. I pescatori hanno iniziato ad accompagnare i turisti lungo il fiume Grijalva per vederne da vicino le rovine.

Questa chiesa è nota con il nome di Tempio di Santiago o di Tempio di Quechula ed è circondata dall’omonima città sommersa. Ora la chiesa è riemersa per la seconda volta nel giro di circa quindici anni.

Infatti nel 2002 la siccità aveva quasi prosciugato il fiume che alimenta il bacino idrico dove si trovano le rovine e i livelli delle acque erano così bassi da permettere di camminare all’interno dell’edificio.

La chiesa fu abbandonata a causa delle grandi piaghe che colpirono questa zona del Messico tra il 1773 e il 1776, come ha spiegato l’architetto Carlos Navarrete, che ha collaborato con le autorità messicane per realizzare una relazione su questa struttura.