La bandiera dell’EU un tempo rappresentava gli ideali cattolici

 

Ad oggi è impensabile pensare all’Unione Europea come ad un progetto dalla forte matrice cattolica, le elité promuovono una politica fortemente secolarizzata e cercano in tutti i modi di cancellare le tracce della tradizionale cultura religiosa. Eppure sia da un punto di vista politico che iconografico la formazione dell’Unione Europea si poggiava su uomini ed idee mutuate proprio dalla religione cattolica, a partire dalla scelta del logo ( le dodici stelle in cerchio) che campeggia sulla bandiera, ma andiamo con ordine.

Nel periodo storico in cui è stata ideata l’unione europea (dal 1950 al 1955), il vecchio continente era appena uscito dalla Seconda Guerra Mondiale, il mondo era diviso in due super influenze (quella Russa e quella USA) e l’avanzata del comunismo preoccupava non poco i governi sotto l’influenza degli Stati Uniti. I paesi non comunisti in Europa erano molto deboli e per contrastare lo strapotere di quelli del blocco sovietico si pensò di attuare una sorta di Stati Uniti d’Europa, un entità governativa sovranazionale che potesse fungere da governo centrale.

A capo della coalizione che ha posto le basi della moderna UE c’erano uomini di fede cattolica appartenenti alla Democrazia Cristiana e partiti similari che venivano da esperienze di guerra che ne avevano cambiato la nazionalità nel corso degli anni. A prevalere, dunque, nella costituzione di questo ente sovranazionale dovevano essere i principi democratici al di là dei confini politici, al fine di scongiurare lo scoppio di un ulteriore conflitto per la supremazia di un paese sull’altro.

Un esempio lampante dell’influenza cattolica è sicuramente Robert Shuman, sindaco di Colonia all’epoca della Prima Guerra Mondiale, convinto cattolico e sostenitore delle filosofia cristiana di Jacques Maritain che in questo momento è in lizza per il processi di beatificazione. Ma in linea generale è risaputo come la costituzione europea si basasse sul modello ideologico portato avanti dai Papi vissuti dopo Benedetto XV.

Dimostrazione ulteriore di come quel movimento antesignano e progenitore della moderna Europa fosse indubbiamente ispirato dalla Chiesa Cattolica fu proprio la scelta della bandiera e del logo, sebbene al giorno d’oggi molti si rifiutino di ammetterlo. Il suo creatore, Arsene Heinz, ha detto di essere stato ispirato da un passo biblico in cui si legge: “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle”. Inoltre la veste della Madonna in Europa è da sempre rappresentata di colore blu, insomma sembra che la bandiera dell’UE non sia altro che un immagine della Madonna privata della stessa per rispetto delle diverse culture religiose presenti nel continente.

Quello che risulta triste è che dopo che il sogno di quegli uomini si è finalmente avverato, non solo se ne rinnega la genesi, ma si sta facendo di tutto per distruggerla e tramutare quel sogno in una realtà ben più arida e priva di valori.