Jim Caviezel: “I cattolici devono Distinguersi da questa generazione corrotta”

Jim Caviezel è diventato noto al grande pubblico quando Mel Gibson ha deciso di cucirgli addosso il ruolo di Gesù Cristo nel suo film sulla Passione di nostro signore. Un film molto duro in cui non veniva risparmiato un singolo atto di violenza in quello che ha rappresentato un grande crimine per l’umanità ma che al contempo ha avuto il ruolo di salvezza della stessa. Proprio interpretando Gesù, vivendo sulla sua pelle i martiri, gli insulti, la sofferenza che Cristo ha dovuto subire per il solo crimine di aver voluto portare un messaggio di fede e speranza, hanno impresso a fuoco nella mente dell’attore l’importanza di quel messaggio.

Lo scorso 3 gennaio, l’attore era ospite dell’università di Chicago dove è stato chiamato a parlare proprio della sua carriera come attore e di come quel ruolo così importante ha influito su di essa. Jim spiega che prima di ricevere quel ruolo si chiedeva se la sua scelta di diventare un attore fosse quella corretta e che quando Gibson gli ha offerto il ruolo, il primo da protagonista in un film così importante, ha pensato che fosse stato un messaggio divino. Dopo aver spiegato le sensazioni provate durante le riprese e quel periodo di intenso fervore, l’attore utilizza il film per parlare della figura di Cristo, della fede e del ruolo dei cristiani nella società moderna.

Jim dice che la realtà è corrotta, sporca e violenta ma sprona i ragazzi che credono a reagire e combattere perché questo s’interrompa: “Questo non è il momento di fare un passo indietro ed arrendersi, è il momento di combattere per difendere il messaggio di Dio”. L’attore ritiene che proprio il clima generale di corruzione e peccato debba spingere le nuove generazioni a lottare per sconfiggere il male. Non importa se questo comporta sofferenza e sacrificio, perché come ha insegnato Gesù attraverso questo passa la salvezza dell’uomo. Quindi ha concluso dicendo che è giunto il momento di: “Distinguersi da questa generazione corrotta”, questo perché ogni singolo essere umano è diverso dall’altro e Dio non ci ha creati per essere pedissequi: “Non siete stati fatti per adattarvi. Siete nati per spiccare”.