Irlanda, continua la lotta della Chiesa contro la legge sull’aborto

Irlanda, continua la lotta della Chiesa contro la legge sull'aborto
Movimento pro life in Irlanda

In Italia la legge sull’aborto è ormai parte della nostra storia legislativa, diverso il discorso in Irlanda (terra profondamente cattolica) in cui questo passo non è ancora stato compiuto a livello legislativo, ma che è al centro del dibattito dei cittadini dato che il prossimo 25 maggio ci sarà un referendum per l’approvazione di una legge sull’interruzione della gravidanza. A sostenere il mantenimento della legge attuale è ovviamente la chiesa irlandese che già da tempo manifesta in favore del diritto alla vita e che nell’annuale pellegrinaggio a Knok ha ribadito la sua posizione a riguardo, invitando i fedeli a non farsi traviare da motivazioni che esulano dalle convinzioni religiose.

La posizione della Chiesa irlandese e dei fedeli sull’aborto

Ad esprimere la posizione della Chiesa sull’aborto ci ha pensato l’Arcivescovo di Dublino, monsignor Diarmuid Martin, proprio durante il pellegrinaggio a Knok. L’alto prelato difende la vita in ogni circostanza e ne spiega il motivo: “La Chiesa cattolica e i fedeli devono essere sempre a favore della vita. La Chiesa deve essere sempre un faro di sostegno per la vita nei suoi momenti più vulnerabili. Un sostegno in ogni momento difficile della vita per qualsiasi donna o uomo”. In quanto sostegno per le istanze della comunità, ha aggiunto monsignor Martin: “La Chiesa deve essere a favore della vita sia quando si tratta di nascituri che di persone vulnerabili alla fine della loro vita”.

Appare chiaro da queste parole che in quanto rappresentanti della Chiesa, i fedeli non possono non aderire ai movimenti pro vita che hanno, a detta dell’Arcivescovo, il compito di far riflettere la popolazione sul senso profondo dell’esistenza: “Essere pro-vita significa richiamare tutti noi a riflettere sul senso più profondo della vita e respingere quei percorsi di superficialità che distolgono dall’adempimento del proprio dovere. Siamo stati chiamati a essere a favore della vita non solo con le parole, le dichiarazioni e i manifesti, ma nelle opere, attraverso l’essere Chiesa che riflette l’amorevole cura di Gesù specialmente per coloro che lottano per comprendere le sfide della loro vita”.

Luca Scapatello