In Cammino con la Parola, passo dopo passo – 18 Dicembre

L’Avvento è un tempo liturgico forte e fecondo, che ci prepara al Natale di Gesù, per accoglierlo nei nostri cuori, perché è lì che Gesù  desidera nascere.

In Cammino con la Parola, passo dopo passo
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Per portarci il suo amore e farne esperienza nel profondo, sino a penetrare le nostre viscere, per guarirci, liberarci da tutto ciò che ci opprime, ci lega e ci confonde.  Ecco allora che la Parola diventa uno strumento prezioso per la nostra preparazione interiore, per fare spazio a Gesù nel nostro cuore, affinché possa nascere in noi, e condurci nel corso di questo nuovo anno liturgico.  

“In Cammino con la Parola, passo dopo passo”

Per rimarcare l’importanza dell’ascolto della Parola, in questo tempo straordinario che la Chiesa ci offre, è partita, Domenica 29 Novembre, primo giorno di Avvento, l’iniziativa: “in Cammino con la Parola, passo dopo passo“, che nel vero senso della parola, ci conduce nella lettura dell’intero Nuovo Testamento, con fedeltà quotidiana.

A tal fine le amiche della Costola Rosa, hanno realizzato e personalizzato una “guida rosa” (grazie all’idea lanciata qualche mese da un sacerdote e dalle suore di clausura, e promossa da Costanza Miriano), come ausilio alla lettura del Nuovo testamento, che ci accompagnerà sino al 15 agosto, festa dell’Assunzione al Cielo di Maria.

Il messaggio da Medjugorje conferma l’efficacia della Parola

Inoltre ricordiamo che la Parola, è uno dei cinque pilastri, insieme a Rosario, Santa MessaConfessione, Digiuno, su cui si fonda la spiritualità di Medjugorje, a cui è ispirata la Costola Rosa, nata da un’invito che ho sentito nella preghiera, durante un ritiro spirituale, appunto a Medjugorje di aiutare le donne a fare esperienza dell’amore di Dio, per viverlo e trasmetterlo agli altri.

Pochi giorni prima che partisse “in Cammino con la Parola, passo dopo passo“, è arrivata la conferma, proprio dalla Regina della Pace a Medjugorje, col suo bellissimo messaggio del 25 Novembre 2020 alla veggente Marija. Di seguito un estratto col riferimento:

..Perciò, figlioli, lavorate su voi stessi. Leggendo la Sacra Scrittura, scoprirete la nascita di Gesù e la gioia dei primi giorni che Medjugorje ha donato all’umanità..”

E poi un’ulteriore conferma dal Consiglio delle Conferenze dei Vescovi d’Europa, che in questo tempo di pandemia ci richiama alla lettura della Parola, come arma contro le conseguenze del Coronavirus.

Siamo allora tutti invitati ad aderire al richiamo della Madonna, che è anche quello di suo Figlio, a frequentare la Parola, per entrare più in confidenza, più in intimità, con essa.

Medjugorje, cosa ci chiede la madonna, commento al messaggio del 25 aprile 2020

Venerdì 18 Dicembre 2020

Matteo cap 20

Parabola dei lavoratori delle diverse ore

1 «Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa, il quale uscì di mattino presto per assumere dei lavoratori per la sua vigna. 2 Accordatosi con i lavoratori per un denaro al giorno, li mandò nella sua vigna. 3 Uscito di nuovo verso l’ora terza, ne vide altri che se ne stavano sulla piazza disoccupati 4 e disse loro: “Andate anche voi nella vigna e vi darò quello che è giusto”. Ed essi andarono. 5 Poi, uscito ancora verso la sesta e la nona ora, fece lo stesso. 6 Uscito verso l’undicesima, ne trovò degli altri che se ne stavano là e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno inoperosi?”

7 Essi gli dissero: “Perché nessuno ci ha assunti”. Egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. 8 Fattosi sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, cominciando dagli ultimi fino ai primi”. 9 Allora vennero quelli dell’undicesima ora e ricevettero un denaro ciascuno. 10 Venuti i primi, pensavano di ricevere di più; ma ebbero anch’essi un denaro per ciascuno.

11 Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: 12 “Questi ultimi hanno fatto un’ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo”. 13 Ma egli, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, non ti faccio alcun torto; non ti sei accordato con me per un denaro? 14 Prendi il tuo e vattene; ma io voglio dare a quest’ultimo quanto a te. 15 Non mi è lecito fare del mio ciò che voglio? O vedi tu di mal occhio che io sia buono?” 16 Così gli ultimi saranno primi e i primi ultimi».

Gesù predice la passione per la terza volta

17 Poi Gesù, mentre saliva verso Gerusalemme, prese da parte i dodici; e strada facendo, disse loro: 18 «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà dato nelle mani dei capi dei sacerdoti e degli scribi; essi lo condanneranno a morte 19 e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito, flagellato e crocifisso; e il terzo giorno risusciterà».

Risposta di Gesù alla domanda della madre di Giacomo e di Giovanni

20 Allora la madre dei figli di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta. 21 Ed egli le domandò: «Che vuoi?» Ella gli disse: «Di’ che questi miei due figli siedano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno». 22 Gesù rispose: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete voi bere il calice che io sto per bere?» Essi gli dissero: «Sì, lo possiamo». 23 Egli disse loro: «Voi certo berrete il mio calice; ma quanto al sedersi alla mia destra e alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma sarà dato a quelli per cui è stato preparato dal Padre mio».

24 I dieci, udito ciò, furono indignati contro i due fratelli. 25 Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «Voi sapete che i prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono al loro dominio. 26 Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; 27 e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; 28 appunto come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti».

Due ciechi ricuperano la vista

29 Mentre uscivano da Gerico, una folla lo seguì. 30 E due ciechi, seduti presso la strada, avendo udito che Gesù passava, si misero a gridare: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» 31 Ma la folla li sgridava, perché tacessero; essi però gridavano più forte: «Abbi pietà di noi, Signore, Figlio di Davide!» 32 Gesù, fermatosi, li chiamò e disse: «Che volete che io vi faccia?» 33 Ed essi: «Signore, che i nostri occhi si aprano». 34 Allora Gesù, commosso, toccò i loro occhi e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono.

Simona Amabene

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